Questa notte, ignoti hanno gettato del liquido nero, pare essere olio per auto, sull’ingresso principale dell’edificio ecclesiastico Maria SS Immacolata “Anime Sante” e per terra davanti l’ingresso; inoltre su uno dei muri esterni è stata lasciata una scritta minacciosa contro il parroco”: “Padre Basile Kissa e prima e l’urtima”.

Intanto indaga la Scientifica.

«E’ una vicenda che lascia senza parole» – dichiara il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, che ha intenzione di organizzare per domenica, 21 gennaio, dopo la messa della sera delle ore 18.00, una fiaccolata, quale momento di riflessione su quanto accaduto e in segno di solidarietà a padre Giovanni Basile, parroco delle Anime Sante.

«Non è la prima volta che appaiono scritte contro il parroco, Don Basile non deve essere lasciato solo, è vergognoso quanto accaduto. Il Comune non può e non vuole che questo vile atto passi inosservato – aggiunge il sindaco – incoraggiamo padre Basile a non desistere. La comunità sana di questa città è con lui».

Il sindaco invita tutta la cittadinanza ad unirsi al momento di riflessione che si svolgerà domenica, 21 gennaio, dopo la messa delle 18 ed invita anche tutto il clero bagherese, le parrocchie e padre Massimiliano Purpura, il precedente parroco delle Anime Sante ad accorrere per questo momento di riflessione.

Come è noto la parrocchia è stato oggetto di una querelle tra due diversi gruppi di parrocchiani per la scelta di aver spostato la statua della Madonna dell’Immacolata dall’altare maggiore in una nicchia laterale, quando era parroco della chiesa don Massimiliano Purpura. Al suo posto venne sistemato un quadro con la Deposizione.

I fedeli si divisero in due schieramenti pro e contro lo spostamento: venne costituito anche un comitato denominato “Maria Santissima sull’altare maggiore”. Il comitato voleva che la statua tornasse al suo posto d’origine. Intanto cambiò il parroco, alle Anime Sante arrivò padre Giovanni Basile contro cui sono apparse le scritte minacciose.

Oggi, 18 gennaio, sul posto, ad esprimere la sua solidarietà è accorso il presidente del Consiglio comunale Marco Maggiore, per verificare quanto accaduto e portare sostegno a padre Basile e per annunciare l’intenzione dell’amministrazione di organizzare la fiaccolata di solidarietà.