PALERMO (ITALPRESS) – Al via la Settimana delle Biblioteche, un evento promosso dall’Università degli Studi di Palermo per sottolineare l’importanza sotto molteplici punti di vista delle biblioteche di ateneo, che costituiscono una delle componenti sulle quali negli ultimi anni sono stati concentrati più investimenti e più attenzioni da parte di Unipa. Luoghi della formazione, della ricerca e della conoscenza, spesso però messe da parte e un pò dimenticate: le biblioteche rappresentano però una delle chiavi fondanti per il mondo culturale e di conseguenza per quello accademico. La Settimana delle Biblioteche, promossa nell’ambito del “Maggio dei libri”, è un momento per aprire interessanti dibattiti sul tema delle biblioteche universitarie, sul loro futuro, sui cambiamenti che potranno essere messi in atto, partendo dall’esempio concreto del lavoro fatto dall’ateneo palermitano che ha implementato sempre più il servizio fino ad arrivare a ventidue biblioteche.
Nell’incontro online che ha dato il via alla manifestazione, è intervenuto tra gli altri il rettore Fabrizio Micari, che ha sottolineato il valore fondante delle biblioteche nell’ambito della vita universitaria: “Questa settimana è importante, è un punto di arrivo per certi versi, ma anche uno straordinario punto di partenza. E’ un punto di arrivo di tante cose che sono state fatte, una migliore organizzazione del servizio bibliotecario di ateneo davvero capillare e quasi ‘tedescà – sottolinea il rettore di UniPa nel corso del suo intervento -. E’ davvero importantissimo il lavoro di organizzazione del mondo delle biblioteche. Ma guardiamo al futuro, la pandemia che ha avuto un mare di effetti negativi qualche elemento positivo lo ha riservato, tra questi la riscoperta del valore della competenza e della lettura”.
Tante le novità degli ultimi anni elencate da Micari, che ha insistito sul tema della logica della terza missione per il trasferimento delle conoscenze all’esterno dell’ateneo svolto proprio dalle biblioteche: “La biblioteca è fondamentale sia verso l’interno che verso l’esterno. Consente di aiutare la formazione e la ricerca con una logica di terza missione per un trasferimento di conoscenza. Abbiamo 130 dipendenti che lavorano sulla SBA, forse è la nostra struttura più numerosa – aggiunge Micari -. E voglio ricordare due cose. La straordinaria esperienza di Palermo University Press, nata come una scommessa, quella di creare una casa editrice dell’ateneo che sempre di più rappresentasse il nostro strumento di presentazione all’esterno. E in secondo luogo, l’archivio storico a Sant’Antonino, ben strutturato e organizzato. In queste settimane stiamo per inaugurare un primo museo della nostra università. Stiamo ritrovando delle lauree del 1806 e altri cimeli, non per tenercele per noi ma per proporle all’esterno”.
Dal 10 al 14 maggio al via dunque una serie di eventi, tra cui tavole rotonde, seminari online, narrazioni audiovisive e dirette streaming. Tra gli obiettivi della Settimana delle Biblioteche, come spiega la responsabile del servizio bibliotecario di Unipa, Maria Stella Castiglia, figurano quelli di contribuire alla realizzazione di occasioni di scambio ed esperienza di letture, ripensare ai ruoli delle biblioteche accademiche come organismi che crescono e mutano e valorizzare l’archivio storico, anche tramite il ritrovamento di alcuni scritti rilevanti: “Quest’anno l’iniziativa è pensata come un momento per riflettere, per rafforzare il ruolo socio-culturale delle biblioteche in un’ottica di sviluppo sostenibile – sottolinea Castiglia – in linea con i principi del programma di azione del 2030. Le biblioteche offriranno – a distanza causa emergenza Covid – una serie di iniziative e si aprono ancora una volta al territorio”.
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