Vittorio Sgarbi domani parteciperà al sit in di solidarietà a sostegno di Nino Di Matteo che si terrà alle 16 in piazza Vittorio Veneto. L’assessore regionale ai Beni culturali fa sapere che ci sarà ma per ragioni diverse da quelle dei promotori: “La fuga di notizie sulle intercettazioni di Totò Riina in carcere – spiega in una nota – ha messo in pericolo Di Matteo”.

Il presidio è stato promosso da Antonio Nicolao e Marcello Susinno proprio per prendere le distanze dalle parole che Sgarbi ha pronunciato contro il pm, durante la trasmissione Agorà. “Di Matteo non è un martire, tanto è vero che Riina è morto e lui è stravivo”, disse in quella occasione l’assessore. E ancora, secondo Sgarbi le minacce di morte del boss mafioso Totò Riina al pm lo avrebbero reso “un eroe nazionale” e lui avrebbe “continuato a cavalcare” questa storia “a vantaggio del suo eroismo”. Dichiarazioni che agli organizzatori del sit in non sono andate giù: “Ci hanno fatto scattare spontaneamente la volontà di ribadire ‘Noi Stiamo con Nino Di Matteo’. Riteniamo che un neo assessore non possa pronunciare queste dichiarazioni”.

L’assessore si difende: “E’ vietato criticare le opinioni del pubblico ministero teorizzatore della trattativa Stato-Mafia?”. Alle 17, Sgarbi è atteso all’Istituto Don Bosco, in via Libertà, per la presentazione de “La figlia delle monache”, l’ultimo libro di Totò Cuffaro, edito da Spazio Cultura. Prima però andrà al sit in. “Presenterò un esposto, cui seguirà un’interrogazione parlamentare di un esponente del Pd – afferma l’assessore – per conoscere l’origine della fuga di notizie. E’ stato incosciente rivelarne i contenuti”.