Il consigliere comunale denuncia il degrado del CCR provvisorio e critica la perdita del finanziamento PNRR: «Meno passerelle, più programmazione»
Il consigliere comunale di Terrasini, Ciccio Perna, torna ad attaccare duramente l’amministrazione comunale, accusandola di privilegiare la propaganda rispetto alla soluzione dei problemi della città. «Mentre c’è chi passa il tempo a collezionare selfie pur di difendere poltrone, sarebbe finalmente il caso di iniziare a dare qualche risposta ai cittadini», afferma, sostenendo che «dopo anni di amministrazione, l’immobilismo e l’assenza di una reale programmazione non possono più essere nascosti dietro la propaganda».
La visita al CCR provvisorio
Perna riferisce di essersi recato al Centro comunale di raccolta provvisorio (CCR) dopo le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini. Durante la visita ha voluto portare una granita agli operatori impegnati nella struttura, esprimendo loro parole di apprezzamento.
«Continuano a lavorare con impegno e professionalità nonostante il caldo insopportabile. A loro va tutta la nostra stima e il nostro ringraziamento», dichiara il consigliere, sottolineando come le criticità segnalate non siano attribuibili al personale in servizio.
Le critiche sulla gestione del CCR
Il consigliere punta poi il dito contro la situazione dell’impianto, ricordando la perdita del finanziamento del PNRR destinato alla realizzazione del nuovo Centro comunale di raccolta.
«Oggi ci ritroviamo ancora con una struttura provvisoria allestita in un parcheggio», afferma Perna. «Tanti cittadini ci segnalano ogni giorno incuria, sporcizia e disordine: un’immagine che non rende giustizia a un paese che ambisce a definirsi turistico».
L’affondo politico di Ciccio Perna
Nella parte finale della nota, Perna rilancia le proprie critiche all’esecutivo cittadino, chiedendo un cambio di passo nella gestione amministrativa.
«Meno passerelle e meno propaganda. Più programmazione, più risultati e più rispetto per i cittadini. Terrasini ha bisogno di amministratori che affrontino i problemi e li risolvano, non di esperti di fotografia», conclude il consigliere comunale.




