Venne crivellato di colpi trent’anni fa, davanti al negozio della moglie, appena pochi giorni dopo l’assassinio dell’ex sindaco Giuseppe Insalaco. Il questore di Palermo Renato Cortese ha deposto questa mattina una corona di alloro davanti alla lapide che ricorda i caduti della Squara Mobile, nell’atrio della caserma Boris Giuliano, per ricordare il trentesimo anniversario dell’uccisione dell’agente scelto della polizia Natale Mondo. A seguire è stata celebrata una funzione eucaristica officiata dal cappellano della polizia, don Massimiliano Purpura, presso la Cappella della “Soledad”.

Un altro momento di ricordo dedicato a Natale Mondo si è svolto alla caserma “Pietro Lungaro” dove, alla proiezione di un filmato in sua memoria ed alle testimonianze dei familiari e di alcuni poliziotti che lo hanno conosciuto, è seguito uno spettacolo, in chiave antimafia, di pupi siciliani. Natale Mondo venne ucciso nel primo pomeriggio del 14 gennaio 1988, mentre si trovava davanti il negozio di giocattoli gestito dalla moglie nel quartiere Arenella. Si era arruolato in polizia nel 1972 e aveva prestato servizio a Roma, Siracusa e Trapani.

Trasferito successivamente alla questura di Palermo, ha svolto i suoi compiti presso la Squadra Mobile dal 2 dicembre 1982 al 9 ottobre 1985, dove si è occupato prevalentemente di indagini sulle cosche mafiose. Nei giorni precedenti all’omicidio aveva manifestato tutta la sua preoccupazione ai colleghi più fidati e ai familiari. E per questo, dopo essere sfuggito ai colpi di kalashnikov che uccisero il vicequestore Ninni Cassarà e il collega Roberto Antiochia, camminava con la sua calibro 38 sempre nella cintola. Natale Mondo il 10 novembre 1999 è stato insignito della “medaglia d’oro al valor civile alla memoria”.