Rubavano auto di piccola media taglia a Torino e le smontavano a Lecco per rivenderne i pezzi. Nella maxi operazione – chiamata Bombolo – condotta in Piemonte e Lombardia dalla polizia stradale è finito anche un uomo di Corleone. Individuate in totale 12 persone ritenute responsabili a vario titolo di furto, ricettazione e riciclaggio di autoveicoli, in relazione a complessivi 111 capi di imputazione.

Le indagini sono partite nello scorso giugno del 2016, quando i furti di auto come Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Qubo e Doblò aumentarono in maniera esponenziale nell’area metropolitana torinese periferia Nord. A questi furti, si sommavano quelli sugli autocarri parcheggiati sulle vie. Da qui, lo scorso novembre 2016, la sezione polizia stradale di Lecco e dei carabinieri di San Mauro Torinese ha dato avvio avvio a un’attività parallela.

Leoluca Morello-2Nel corso delle indagini, infatti, sono stati individuati diversi posti come box, capannoni e terreni a Lecco, nonché in numerosi siti ubicati nel torinese, dove le auto rubate venivano smontate a “pezzi” e stoccate, prima di riciclate da un autodemolitore di Corleone, Leoluca Morello, 39 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Tutto è nato sulla base di una denuncia di furto di un furgone: la polizia stradale di Lecco ha avviato le indagini finalizzate ad individuare i responsabili, e ha effettuato dei controlli presso le rivendite di ricambi usati nel lecchese e presso l’impresa gestita da Leoluca Morello. Durante il controllo sono stati rinvenuti numerosissimi pezzi di ricambio di provenienza furtiva e lo stesso Morello risultava collegato con le persone poi arrestate nell’ambito dell’operazione Bombolo.