Nasce la prima Rete Mediterranea delle Città del Corallo

È ufficialmente nata la prima Rete Mediterranea delle Città del Corallo. L’evento si è svolto nella Biblioteca Fardelliana con la tavola rotonda internazionale “Rotte del Corallo – Dialogo tra culture mediterranee”, momento conclusivo della seconda edizione de “Il Corallo anima di Trapani”.

Le città di Trapani, Sciacca, Torre del Greco, Alghero, Tabarka e Siviglia hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare un percorso condiviso di tutela e promozione dell’arte corallara.


Il Corallo: simbolo di cultura e amicizia mediterranea

Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha sottolineato l’importanza culturale e politica del progetto Città del Corallo:

«Il corallo è un segno di condivisione, amicizia e identità mediterranea. È un bellissimo messaggio che ci fa incontrare il Mediterraneo, Nord e Sud, e ora anche l’Ovest».

L’assessore alla Cultura, Rosalia d’Alì, ha aggiunto:

«Le città con una grande tradizione nell’arte del corallo si riuniscono non solo per confrontarsi, ma per firmare un patto concreto».


Tavola rotonda internazionale: storia e innovazione dell’arte corallara

Moderata da Maricetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, la tavola rotonda ha ripercorso la storia del corallo nel Mediterraneo grazie a esperti e maestri artigiani:

  • A Trapani, il corallo è protagonista dal Cinquecento, con il massimo splendore nel Seicento e Settecento grazie alla tecnica del retroincastro, distintiva degli artigiani trapanesi, illustrata dalla curatrice Rosadea Fiorenza.
  • A Sciacca, lo storico Giuseppe Nocito Di Giovanna ha raccontato la scoperta dei giacimenti di corallo subfossile del 1875.
  • Torre del Greco oggi rappresenta il cuore dell’innovazione, con raccolta selettiva e sostenibile e la richiesta di IGP europea, presentata il primo dicembre, oltre al dossier in sviluppo per l’UNESCO.
  • Ad Alghero, Maria Assunta Pepe ha presentato il marchio di qualità Corallium Rubrum, attivo dal 2015 per garantire l’autenticità dei prodotti.
  • A Siviglia, il maestro corallaro Ignacio de Pilar Roldán ha evidenziato il legame tra corallo, devozione religiosa e folklore, incluso negli abiti da flamenco.

Trasmissione dei saperi e formazione dei giovani

L’assessore di Alghero, Ornella Piras, ha evidenziato:

«Le politiche formative sono fondamentali affinché la tradizione corallara continui a innovarsi e non resti solo un ricordo».

Il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha rilanciato l’importanza di tramandare questa arte ai giovani e ha proposto una mostra sul corallo in occasione dell’America’s Cup 2027, valorizzando l’eccellenza della tradizione corallara.

Anche l’assessore di Sciacca, Agnese Sinagra, ha confermato l’impegno nella collaborazione con le aziende del territorio.


Cooperazione internazionale e tutela ambientale

Dalla Spagna, la Consigliera Patricia del Pozo Fernández ha portato i saluti del Presidente della Giunta d’Andalusia, sottolineando il legame tra cultura, economia e identità mediterranea.
Il Console di Tunisia, Mohamed Ali Mahjoub, ha richiamato l’attenzione sulla tutela ambientale del corallo e degli ecosistemi marini, sottolineando l’importanza della cooperazione internazionale.

L’intervento di Angelo Piero Cappello, Direttore generale dell’Unità Piano Mattei per la Cultura del Ministero della Cultura, ha evidenziato l’interesse nazionale per il progetto.


Un dialogo interculturale a partire dal Museo Pepoli

Anna Maria Parrinello, direttrice del Museo Regionale “Agostino Pepoli”, ha definito l’accordo come:

«Un punto di partenza per un dialogo interculturale che mette al centro una tradizione custodita dalla collezione del museo».

Renato Alongi della Soprintendenza dei Beni Culturali di Trapani ha ricordato il documentario sul restauro della Cappella dei Pescatori e le ricerche in Tunisia sugli ultimi corallari trapanesi, oltre alla figura di Nino Allegra, promotore della grande mostra del 1986.


“Il Corallo anima di Trapani”: eventi e laboratori

La seconda edizione de “Il Corallo anima di Trapani” ha coinvolto studenti, artigiani e istituzioni in visite alle botteghe trapanesi, laboratori al Museo Pepoli e presentazione del restauro del Presepe in corallo del XVIII secolo.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana, con il contributo dell’Assessorato alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica della Regione Siciliana, in collaborazione con Fondazione Sicilia e Museo Regionale “Agostino Pepoli”

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