Scegliere il nuovo assessore ai Rifiuti, avviare un dialogo con i sindaci della provincia per evitare situazioni di scontro e polemiche e tracciare una strategia per “prolungare la vita” della discarica palermitana di Bellolampo. Il sistema dei rifiuti in Sicilia si conferma uno dei temi “caldi” nell’agenda del governatore siciliano Nello Musumeci, impegnato su più fronti per impedire che l’Isola intera cada nell’emergenza.

Il nuovo assessore

Un veneto nella squadra di Musumeci? Anche se manca ancora l’ufficialità sembra che il governatore siciliano abbia trovato chi sostituirà il dimissionario Vincenzo Figuccia alla guida dell’assessorato regionale ai Rifiuti. Il prescelto dovrebbe essere Alberto Pierobon. designato dall’Udc.

Musumeci e Pierobon si sono incontrati stamani e fonti del partito parlano di dialogo “molto positivo”. Pierobon, 57, anni nel corso della sua carriera si è già occupato di rifiuti. Tra il 2006 e il 2007 è stato componente della struttura di supporto e di coordinamento ai commissari governativi per le regioni in situazione di emergenza ambientale; da marzo a maggio 2007 è stato sub commissario alla raccolta differenziata per la Campania. Sempre nel 2007 è stato componente della commissione tecnico-scientifica del ministero dell’Ambiente.

Le proteste dei sindaci del Palermitano

Intanto, finchè la scelta del nuovo assessore non sarà ufficializzata e non ci sarà l’insediamento, la delega per i Rifiuti resterà nelle mani del governatore, che stamani ha incontrato a Palazzo d’Orleans una rappresentanza di sindaci del Palermitano per discutere dell’emergenza rifiuti.Nelle scorse settimane la Regione aveva vietato ai Comuni della provincia di utilizzare la discarica di Bellolampo (aperta solo per la città di Palermo e per Ustica ndr), generando l’ira dei sindaci.

Alla riunione hanno preso parte anche il dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, Salvo Cocina, e il consulente della Regione nella tematica ambientale, Aurelio Angelini. “Siamo tutti in trincea – ha esordito Musumeci – e per questo motivo dobbiamo lavorare in sintonia, altrimenti sarebbe la sconfitta della politica. Non voglio assolutamente scaricare la responsabilità sui Comuni, ma abbiamo ereditato una situazione pesante, figlia di un ritardo ventennale. I rifiuti non sono né di destra, né di sinistra e pertanto la battaglia va vinta tutti insieme, consapevoli, comunque, che per superare questa fase, di emergenza nell’emergenza, ci vogliono dai due ai tre anni. Dobbiamo recuperare una carenza strutturale, affinché al termine del mio mandato questa Regione possa essere normale e assicurare standard di efficienza al pari del resto d’Italia”.

rifiuti sindaci musumeci-3Il presidente della Regione ha illustrato ai sindaci quale sarà il programma che l’amministrazione metterà in campo nel breve-medio periodo, a cominciare dalla ricognizione – già avviata – di discariche nel Palermitano, evitando così il trasferimento dei rifiuti in Sicilia orientale, con conseguente diminuzione dei costi.

Musumeci ha ricordato anche che giovedì prossimo incontrerà il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al quale chiederà poteri straordinari per accelerare l’eventuale realizzazione della settima vasca di Bellolampo. La parola d’ordine della Regione è “riorganizzare il ciclo dei rifiuti, che dovrà aprirsi e chiudersi nell’ambito dello stesso territorio provinciale, senza più ‘viaggi della speranza’, affidando la gestione non alle Srr, ma alle vere assemblee dei sindaci: le Città metropolitane e i Liberi consorzi di Comuni”.

I sindaci, nei loro interventi, hanno sottolineato che con l’impossibilità di potere continuare a utilizzare Bellolampo i costi di trasporto dei rifiuti nella Sicilia occidentale sono schizzati alle stelle, con ricadute negative per i cittadini che vedranno, a partire da quest’anno, l’aumento della Tari. Altro problema quello dei numerosi pignoramenti che i Comuni stanno subendo, a seguito di procedure esecutive, da parte degli ex Ato in liquidazione.

“Ci stiamo attrezzando – ha concluso Musumeci – con misure ordinarie e, confidiamo, anche straordinarie per poter essere normali al massimo entro tre anni. In questo disegno, il ruolo della Regione sarà esclusivamente quello di programmazione e regolazione, la gestione dovrà essere affidata ai territori, come prevede la legge”.

Bellolampo

Sul tappeto c’è sempre la situazione della discarica di Bellolampo, prossima alla saturazione. C’è la necessità di procedere con la realizzazione della settima vasca. L’ipotesi è quella di procedere con micro lotti in grado per accelerare i tempi di costruzione.