Dominio totale nella prima mezz’ora, la doccia fredda di Jallow, poi un secondo tempo di attacchi a vuoto. Si può sintetizzare così la gita romagnola del Palermo. A Cesena i rosanero strappano un onesto 1-1, lontano anni luce da quelle che erano state le premesse di inizio partita. Squadra corta e riversata tutta nella metà campo avversario, atteggiamento aggressivo e dominante, con un possesso palla perpetuo e la ciliegina del gol spezza-equilibrio di Trajkovski. Il Palermo è passato in vantaggio dopo 9 minuti, ha tentato di raddoppiare praticamente subito per mettere in ghiaccio la partita, ma una volta raggiunto a sorpresa dal Cesena, si è limitato a gestire il gioco senza affondare. Niente fuga, dunque. Il Manuzzi respinge le ambizioni del Palermo che rimbalza su Fulignati, migliore in campo, e non assesta lo “scatto di Natale”: con una vittoria Tedino sarebbe volato a più 5 sul Bari (terzo in classifica). Per il titolo (platonico) di campione d’inverno se ne riparlerà tra una settimana.

In un campo (sintetico) in pessime condizioni si sono affrontate due squadre forse nel picco della forma, entrambe imbattute da quattro partite. Castori ha schierato il Cesena con un antico 4-4-2: modulo scolastico costruito sull’esperienza dei difensori (3 su 4 ultratrentenni), con l’ex primavera rosa Laribi a illuminare il centrocampo e le due punte Cacia (oggi annullato dagli avversari) e Jallow (ottimo prospetto) a muoversi su tutto il fronte avversario. Il Palermo sta bene, è in fiducia e Tedino punta sul solito modulo ibrido: un 3-5-1-1 con Coronado che parte a centrocampo ma in realtà è un trequartista mascherato, e Trajkovski e La Gumina a scambiarsi di posizione in avanti.

L’inizio dei rosanero è da manuale. Coronado – fin quando ha benzina in corpo – riceve palla, dribbla, scambia, apre il gioco, tira. Rispoli e Aleesami giocano altissimi, e su un’incursione del norvegese, Donkor è saltato secco, il cross basso è raccolto da Trajkovski che dal cuore dell’area fredda Fulignati con una girata di prima intenzione angolata. Palermo 1, Cesena 0 dopo neanche 10 minuti e partita che sembra in discesa. Anche perché il Palermo spinge forte sull’acceleratore. Coronado ci prova da fuori, ma non replica Bari (palla di poco a lato). Ancora Trajkovski impegna Fulignati dalla distanza.

Poi alla mezz’ora l’ex portiere rosanero si traveste da Superman: prima cala la saracinesca su La Gumina, bravo a girarsi e a calciare in porta in un fazzoletto, poi si esalta con i piedi sul tocco ravvicinato di Aleesami. La doppia parata carica il Cesena, fin lì non pervenuto. Così al 34′ su un calcio d’angolo di Laribi, l’area rosanero si trasforma in un flipper: la palla finisce su Jallow che si inventa una volèe d’esterno che bacia la traversa e si insacca alle spalle di Posavec. Il Palermo prova subito il sorpasso: Trajkovksi calcia in porta dall’interno dell’area, Fulignati respinge sui piedi di Gnahorè che gira in rete ma in posizione di fuorigioco.

Ti aspetti i fuochi d’artificio nella ripresa e invece resti deluso. Perché nei secondi 45 minuti non succede praticamente nulla. Piovono falli, si azzerano le idee, le squadre si spengono e ci provano solo con conclusioni da fuori, dando lentamente l’impressione di volersi accontentare dell’1-1 (alla fine si conteranno appena due calci d’angolo in tutto il match). Coronado, tra i migliori nel primo tempo, cala alla distanza. La girandola di sostituzioni non cambia il destino della partita. Il Palermo resta ancora imbattuto in trasferta ma non si regala la fuga di Natale.

TABELLINO

Marcatori: Trajkovski 9′, Jallow 34′

CESENA: Fulignati 7; Donkor 5, Esposito 6, Scognamiglio 5,5, Perticone 5; Kupisz 6, Kone 6, Laribi 5,5, Fazzi 5,5 (85′ Sbrissa s.v.); Jallow 7 (77′ Moncini s.v.), Cacia 5 (66′ Dalmonte 5,5). Allenatore: Castori 6.

PALERMO: Posavec 6; Cionek 6, Struna 5,5, Bellusci 6; Rispoli 6, Gnahoré 6,5 (85′ Dawidowicz s.v.), Jajalo 5,5, Coronado 6 (75′ Murawski s.v.), Aleesami 6,5; Trajkovski 6,5; La Gumina 6 (86′ Monachello s.v.). Allenatore: Tedino 6.

ARBITRO: Sacchi 6

NOTE Ammoniti: Scognamiglio, Bellusci .