
Il Presepe di Monreale 2025 si arricchisce di una nuova statuina dedicata ai lavoratori dei settori agricolo e delle costruzioni, consegnata all’Arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, da Confartigianato e Coldiretti. L’iniziativa mette in luce i valori di integrazione, inclusione e sicurezza sul lavoro, trasformando il presepe in uno strumento culturale capace di raccontare la quotidianità e trasmettere fiducia.
«Voglio contribuire a creare nuove botteghe artigiane a Monreale», ha dichiarato Isacchi. «La città non può essere famosa solo per lo sfincione e le arancine. Il mio sogno è valorizzare il patrimonio culturale, come Palazzo Torres, e aprire lungo via Arcivescovado solo botteghe artigiane. Questo progetto è per i turisti e, soprattutto, per i giovani, capaci di comprendere il valore del lavoro artigiano».
Dal 2020, le statuine del Presepe di Monreale 2025 raccontano temi attuali come solidarietà durante la pandemia, innovazione digitale, sostenibilità ambientale, formazione e apprendistato e qualità del Made in Italy. La statuina del 2025 prosegue questo percorso, dando voce ai lavoratori dell’agricoltura e delle costruzioni e sottolineando l’importanza della dignità del lavoro e della tutela delle persone nei contesti produttivi.
All’evento erano presenti il segretario di Confartigianato Palermo, Giovanni Rafti, e la presidente nazionale del movimento Donne Impresa di Confartigianato, Maria Grazia Bonsignore. Il progetto conferma la volontà di trasformare il presepe in simbolo di futuro, coesione e responsabilità condivisa, promuovendo la cultura dell’artigianato e dell’inclusione a Monreale.
