Piangono le vittime della Ztl

 

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I “tartassati” della zona a traffico a limitato si sono riuniti alla Uil pensionati per raccontare le loro storie e provare a trovare insieme una soluzione. C’è chi ha preso due multe in 5 minuti e chi dovrà pagare la sanzione per 29 secondi di ritardo.

Tanti paradossi sotto a un unico comune denominatore: la ferita si chiama Ztl. A protestare sono soprattutto gli “smemorati”, ovvero coloro che senza saperlo hanno dimenticato di rinnovare il pass e si sono visti appioppare – a distanza di mesi – multe salatissime. Il recorman di multe si chiama Ferdinando Caruso. Ne ha accumulate 119 in due mesi e sarà costretto a sborsare 11 mila euro: “Impensabile che in una città come Palermo il sindaco consenta tutto questo senza trovare un accordo che garantisca serenità ai palermitani”.

Ma sono oltre centomila i cittadini incappati nelle maglie della Ztl a Palermo. Una vera e propria mannaia per gli automobilisti finiti nelle immagini delle telecamere piazzate nei 5 varchi di porta Felice, piazza Santo Spirito, piazza Giulio Cesare-via Roma, via Porto Salvo-Cala, piazza Verdi-teatro Massimo, via Gagini-piazza Colonna.

In tanti si sono rivolti anche all’Unione dei Consumatori. In molti casi si è trattato di verbali seriali elevati nello stesso giorno. “Dopo una attenta ricognizione e studio da parte della nostra consulta giuridica – dichiara il presidente dell’Unione dei Consumatori, Manlio Arnone – siamo giunti alla conclusione che ricorrono diverse anomalie e che in molti casi si può agire per tentare l’annullamento dei verbali, per tanto abbiamo predisposto un vademecum utile agli automobilisti. Sono contestabili i verbali elevati nella stessa giornata; quelli per pass scaduti (in questo caso si consiglia un pronto rinnovo del pass); quelli notificati oltre il 90esimo giorno dalla data dell’infrazione e sono contestabili i verbali elevati in prossimità di alcuni varchi (questa valutazione viene fatto per ogni singolo caso). Per fare ricorso ci sono solo 30 giorni dalla data di notifica del verbale, se nei verbali ricevuti – conclude Arnone – ricorre uno o più dei presupposti citati, il consiglio è di contattarci immediatamente per potere beneficiare dell’iniziativa collettiva, nelle more di un incontro nei nostri uffici, l’invito è di inviarci i verbali, per una prima valutazione, a mezzo mail all’indirizzo: [email protected], in ogni caso, è consigliabile fare istanza di accesso agli atti (presso il comando di polizia municipale di via Dogali 1) e chiedere di verificare l’esistenza di ulteriori verbali ancora non notificati e copia della documentazione fotografica relativa all’infrazione”. “Per ogni chiarimento – fanno sapere dall’Unione dei Consumatori – si può contattare la segreteria, dal lunedì al venerdì dalle ore 09 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19, ai numeri di telefono 0916190601 – 0919767830 – 0918439038”