Gaetano Costa morì anche per l’isolamento che ne caratterizzò l’esperienza alla Procura di Palermo, in anni bui in cui anche nella Magistratura alcuni preferivano il quieto vivere se non la colpevole connivenza.Anni in cui chi, come Costa e poi Chinnici, voleva indagaare la zona grigia dei legami fra mafia, politica e affari, veniva inesorabilmente additato. Costa fu per tutta la vita e ben prima di essere un ottimo Magistrato, un militante per la Giustizia e la Libertà e a 38 anni dalla sua morte, ricordando che nessuno ha pagato per quel crimine, continuare a cercare Giustizia è un atto dovuto, ai suoi cari prima di tutto, ma anche a Palermo e ai tanti martiri della lotta per la liberazione dalla mafia.”Lo ha dichiarato Leoluca Orlando in occasione dell’anniversario dell’uccisione del Procuratore Gaetano Costa, avvenuta il 6 agosto del 1980.