
Partinico si prepara a vivere una giornata di profondo dolore e raccoglimento per l’ultimo saluto a Flavia Misuraca, la giovane commissaria di polizia morta tragicamente nei giorni scorsi a Bardonecchia.
La salma di Flavia Misuraca, 27 anni, arriverà nella sua città natale questa mattina, 14 gennaio. Un momento molto atteso e carico di commozione per la famiglia e per l’intera comunità partinicese che, fin dalla diffusione della tragica notizia, si è stretta in un silenzioso e composto cordoglio.
Camera ardente e funerali a Partinico
In tarda mattinata è previsto il trasferimento del feretro nella Chiesa Madre di Partinico, dove sarà allestita la camera ardente.
I funerali di Flavia Misuraca si svolgeranno nel pomeriggio, alle ore 15, sempre nella Chiesa Madre, alla presenza delle autorità civili e delle forze dell’ordine.
Chi era Flavia Misuraca
Laureata in Giurisprudenza, vincitrice di concorso, Flavia Misuraca si era insediata lo scorso giugno come dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Grosseto, distinguendosi fin da subito per professionalità e dedizione al servizio.
Al momento della tragedia, la giovane commissaria si trovava a Bardonecchia, in Val di Susa, per un periodo di aggregazione legato ai servizi di vigilanza.
Aperta un’inchiesta
La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per ricostruire nel dettaglio le ultime ore di vita di Flavia Misuraca e chiarire definitivamente la dinamica dei fatti. Un atto dovuto, come spiegato dagli inquirenti, in circostanze così drammatiche.
il cordoglio del sindaco di Partinico Pietro Rao
“Da sindaco, scrive Pietro Rao, abbraccio una famiglia conosciuta e stimata, e con loro abbraccio un’intera città che oggi piange una sua figlia migliore. Partinico si stringe attorno ai suoi cari con rispetto, con discrezione, con infinito affetto.
Che il ricordo di Flavia scrive il sindaco di Partinico Pietro Rao resti vivo come esempio di impegno, di servizio, di umanità.
Che il suo nome continui a vivere nei cuori di chi l’ha amata, di chi l’ha conosciuta e di chi oggi, anche senza conoscerla personalmente, sente questa tragedia come una perdita propria.
