Lavoro nero a Palermo Anche nel cosiddetto “salotto buono” di Palermo non manca il fenomeno del lavoro nero. Nella scorsa settimana i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, insieme al personale della Direzione regionale dell’INPS, hanno effettuato una serie di controlli nel cuore commerciale della città.
Le verifiche hanno riguardato diverse attività situate nelle zone di Via Libertà e Piazza Castelnuovo, due delle aree più frequentate del centro.
Controlli in 14 attività commerciali
Durante le operazioni ispettive sono state controllate 14 attività commerciali di vario tipo, tra cui:
- negozi di telefonia
- attività di fotografia
- negozi di abbigliamento e calzature
- panifici
- esercizi di generi alimentari
Su 11 attività sono state riscontrate irregolarità di natura amministrativa e penale, in alcuni casi anche legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
11 datori di lavoro denunciati e 8 attività sospese
Al termine dei controlli, i militari hanno denunciato 11 datori di lavoro e disposto la sospensione di 8 attività imprenditoriali, sia per l’impiego di lavoratori in nero sia per violazioni delle norme sulla sicurezza.
Nel corso delle verifiche sono stati identificati 42 lavoratori, di cui 8 risultati completamente sconosciuti alla Pubblica Amministrazione.
Complessivamente sono state elevate:
- ammende per 87.133 euro
- sanzioni amministrative per 85.600 euro
Violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Tra le principali irregolarità riscontrate figurano diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui:
- omessa sorveglianza sanitaria dei dipendenti
- mancata formazione dei lavoratori sulla sicurezza
- assenza del Documento di valutazione dei rischi (DVR)
Controlli illegittimi sui lavoratori con telecamere
Durante le ispezioni è stata inoltre individuata una forma di controllo illecito sui lavoratori, effettuata tramite sistemi di videosorveglianza installati senza la preventiva comunicazione agli organi competenti.
In particolare, i sistemi di controllo a distanza non erano stati denunciati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro né comunicati ai lavoratori, configurando una violazione delle norme che tutelano le libertà fondamentali dei dipendenti.
Proseguiranno i controlli contro lavoro nero e irregolarità
Il Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro, in sinergia con l’Arma territoriale e con gli altri enti istituzionali competenti, continuerà a programmare attività ispettive mirate con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’obiettivo delle operazioni è tutelare la salute, la dignità e i diritti dei lavoratori, oltre a promuovere il rispetto delle regole nel tessuto economico della città.
