Palermo, bonifica all’Arenella dopo il ciclone Harry: rimozione rifiuti e pulizia del mare

Palermo bonifica Arenella. Intervento dell’Autorità di Sistema Portuale: in corso la bonifica dello specchio acqueo con il battello spazzamare. Ordinanze di interdizione e chiarimenti sui danni all’Acquasanta.

Palermo – Partiranno da lunedì mattina all’Arenella le operazioni di rimozione dei rifiuti e dei rottami di imbarcazioni presenti sulle aree comuni della banchina. Contestualmente è già in corso, e proseguirà nei prossimi giorni, la bonifica dello specchio acqueo tramite il battello “spazzamare”, con l’obiettivo di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza, igiene e decoro ambientale.

L’intervento immediato di pulizia e ripristino è stato disposto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale (AdSP) per rispondere prontamente alle segnalazioni dei residenti dell’Arenella, che hanno evidenziato le criticità emerse dopo il passaggio del ciclone Harry.

Le parole del commissario Annalisa Tardino

“L’AdSP conferma così l’attenzione costante verso il territorio, l’ambiente e le esigenze della comunità, agendo con prontezza e concretezza per tutelare uno degli approdi storici della città”, ha dichiarato il commissario straordinario Annalisa Tardino.

“La salvaguardia del mare, la sicurezza delle infrastrutture portuali e la qualità dei servizi restano priorità assolute della nostra azione amministrativa”.

Palermo bonifica Arenella e ordinanze di interdizione

Parallelamente, è in fase di pianificazione una pulizia straordinaria delle banchine da Sant’Erasmo all’Acquasanta. È stata inoltre emanata una ordinanza di interdizione al traffico veicolare su tre banchine: Arenella, Acquasanta e porto industriale. Proseguono anche sopralluoghi tecnici costanti per monitorare la situazione delle infrastrutture.

Interventi di bonifica sono già in corso anche in altri scali siciliani: nel porto di Licata per la rimozione dei rifiuti galleggianti provenienti dalla foce del fiume Salso, a Sciacca per il ripristino dell’illuminazione portuale e a Porto Empedocle per la pulizia delle aree operative.

Chiarimenti sui danni al porticciolo dell’Acquasanta

In merito ad alcune notizie apparse sulla stampa locale e regionale, secondo cui i danni causati dalla mareggiata del 20 e 21 gennaio al porticciolo dell’Acquasanta sarebbero stati aggravati dai lavori in corso sul molo foraneo, l’AdSP ha fornito un chiarimento ufficiale.

I lavori di consolidamento sono attualmente concentrati sul lato interno del molo, in un tratto già protetto da nuovi massi posizionati secondo progetto, rendendo l’area più solida rispetto alla situazione precedente. Le rilevazioni della boa ondametrica ISPRA di Capo Gallo indicano che durante la mareggiata il moto ondoso proveniva da Est-Nord-Est, colpendo in modo diretto la testata della diga, ovvero il punto più esposto verso l’imboccatura del porto.

Proprio in questo tratto si sono verificate le compromissioni più gravi, con la distruzione di circa venti metri di muro paraonde e il crollo di una porzione della diga, che ha causato l’ampliamento dell’ingresso portuale e l’aumento del moto ondoso all’interno dello scalo.

“I fatti dimostrano chiaramente – sottolinea l’AdSP – che i danni subiti non sono in alcun modo riconducibili ai lavori in corso, ma esclusivamente all’eccezionale intensità della mareggiata”.

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