Il titolo più bello, perché conquistato in casa, al termine di una cavalcata che l’ha vista protagonista per l’intera stagione, con il suggello nella fase finale dei tricolori, tornati a disputarsi, a distanza di dieci anni, nel capoluogo siciliano. La Nadir Palermo è campione d’Italia master a squadre, ottavo titolo della sua storia, quarto consecutivo, un poker esaltante e prestigioso. Da Riccione a Palermo per confermare una leadership che è figlia di un gruppo forte e coeso. Nella classifica finale, di fascia A, la Nadir ha sopravanzato i “rivali” di sempre della Waterpolo Palermo e i laziale della Flaminio Sporting Club. Quarta un’altra società palermitana la Mimmo Ferrito. Un tricolore dagli alti contenuti tecnici quello disputato a Palermo ed organizzato in sinergia da Telimar e Waterpolo. Circa 2500 gli atleti iscritti, 307 le società presenti; cifre che la dicono lunga sul successo di questa edizione dei tricolori master, conditi da numerosi record stabiliti nella sei giorni di sfide nelle due vasche della piscina Olimpica di viale del Fante. Titolo a squadre per la società del presidente Morici ed inevitabile pioggia di medaglie per gli atleti di coach Caleca, che hanno quasi triplicato il bottino conquistato poco più di un anno fa in terra di Romagna.Queste vittorie sono il frutto di un lavoro di tutto lo staff ormai consolidatoafferma Salvo Calecache è riuscito a formare un gruppo dove sono ben amalgamati la voglia della prestazione individuale, la voglia di divertirsi , la competitività e la socializzazione che per un sodalizio che comprende atleti dai 25 agli 85 anni penso sia il fattore più importante. Nei tre precedenti campionati da noi vinti, c’è stato un testa a testa sino all’ultimo giorno di gare mentre quest’anno la Nadir è andata avanti sin dall’inizio vincendo Trofei e Campionati Regionali – a parlare è il presidente della Nadir Giuseppe Morici – e questo per tre motivi principali: l’attaccamento straordinario dei nostri soci ai colori della società, l’ingresso nel mondo master dei nostri fortissimi ex agonisti e il miglioramento dei risultati dei master meno giovani e di tutti i livelli. Questi Campionati Italiani – ha concluso Morici – devono farci sentire tutti orgogliosi di essere palermitani grazie ad un’organizzazione perfetta, un impianto comunale perfettamente funzionante e strutturalmente impeccabile e in fine per i grandi risultati dei master siciliani.” Medagliere ricco per la Nadir: 43 in tutto le medaglie portate a casa, con abbondanza di medaglie d’oro (16), seguite da quelle di argento (14) e bronzo (13). Tre titoli nazionali a testa per Alwine Eder (M55) nei 200, 50 e 100 dorso, e per Nichi Ponte (M80) nei 100 e 50 farfalla e nei 50 rana, praticamente il filotto visto che ogni atleta poteva prendere parte ad un massimo di tre gare individuali.