Vincono le difese, pareggiano Spezia e Palermo. Tedino raccoglie un punto in Liguria e procede (lentamente) la sua marcia in testa alla classifica a braccetto con il Frosinone. Il tecnico temeva il rientro dalla sosta: al Picco trova uno 0-0 che conferma quanto sia difficile segnare a questo Palermo. Ma solidità spesso non fa rima con divertimento. La partita di stasera è stata l’esaltazione totale della noia. Emozioni con il contagocce, squadre impegnate prima a non prenderle e rarissimi spunti. A fotografare nel migliore dei modi questo 0-0 c’è la decisione dell’arbitro di Piccinini che al 90′ concede appena due minuti di recupero. Come dire: prima si finisce, meglio è.

Il Palermo mantiene così la propria imbattibilità esterna, un primato da condividere in Europa con Napoli e Barcellona. Partita intensa, ma piena di fuffa. Primo tempo specchio fedele del match. Niente squilli, molta “garra”. Tedino sceglie il 3-5-2 con Pomini tra i pali e Dawidowicz nel terzetto di difesa. Coronado gioca ancora a centrocampo insieme a Jajalo-Chochev, mentre a destra – per sostituire Rispoli – c’è Fiordilino. In avanti Trajkovski e Nestorovski. Nello Spezia – farcito di ex rosanero – c’è Gilardino in attacco insieme al Diablo Granoche.

Lo Spezia parte forte poi però subisce il lungo possesso palla del Palermo. Che cuce il gioco e gestisce le azioni senza però accelerare. I padroni di casa – a cui non manca di certo la verve – si avvicinano raramente dalle parti di Pomini e non riescono a concretizzare un paio di occaisoni sporche, venute fuori su azioni di calcio da fermo. Il copione è chiaro: il Palermo aspetta e comanda, anche se a ritmo lento, con la sua qualità ed esperienza. Tedino sceglie la gestione della palla per freenare la veemenza dello Spezia. Che si presenta con questo biglietto da visita: soltanto cinque gol subiti al Picco e migliore difesa interna. E in effetti negli ultimi 30 metri i liguri difendono bene e per Nestorovski è un pomeriggio difficile. Il macedone – dopo mezz’ora di nulla – si accende prima del finire del tempo. Ma le sue conclusioni fanno il solletico a Di Gennaro. Coraggioso, in particolare, il tentativo di far gol in rovesciata. E’ l’ultima azione dei primi 45 minuti, decisamente poco spettacolari.

Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo. Il Palermo manovra al rallenty, con giocate orizzontali e senza fiammate, mentre lo Spezia si rintana, pronto a ripartire in contropiede. Aquilotti timidi ma velenosi. E su una ripartenza veloce arriva la palla gol più limpida per i padroni di casa: Granoche trova spazio sulla destra e fa partire un bel cross che libera Gilardino. L’ex Palermo calcia a colpo sicuro dall’altezza del dischetto del rigore, Pomini – d’istinto – è bravo a smanacciare la conclusione sporca.

A questo punto Tedino decide di dare la scossa e toglie Fiordilino per far debuttare Moreo (che fa traslocare Trajkovski a destra). Al 70′ c’è l’occasione potenziale per il vantaggio rosanero: fa tutto Coronado che dai 25 metri cerca e trova la conclusione che per poco non beffa Di Gennaro (palla angolata, fuori di pochissimo). Due fiammate, una per parte, nel giro di 6 minuti. Poi non succede più nulla. Il Palermo chiede il rigore per un presunto fallo di braccio di Bolzoni, Gallo fa entrare Palladino ma non se ne accorgerà nessuno. Si chiude col doppio cambio di Tedino: dentro La Gumina e Murawski. Finisce con Piccinini che concede appena due minuti di recupero. Palermo primo, ma adesso l’Empoli – terzo in classifica – è a soli tre punti.

FORMAZIONI

SPEZIA-PALERMO 0-0

SPEZIA: Di Gennaro 6; De Col 6, Terzi 6,5, Giani 6, Lopez 6,5; Maggiore 6, Bolzoni 6, Pessina 6; Mastinu 5,5 (70′ Palladino 5,5); Gilardino 5,5 (87′ Marilungo s.v.), Granoche 5,5. Allenatore: Gallo 6.

PALERMO: Pomini 6,5; Dawidowicz 6, Struna 6, Bellusci 6; Fiordlino 6 (66′ Moreo 6), Coronado 6, Jajalo 6, Chochev 6, Aleesami 6; Trajkovski 5,5 (82′ Murawski s.v.); Nestorovski 5,5 (87′ La Gumina s.v.). Allenatore: Tedino 6.

ARBITRO: Piccinini 6

AMMONITI: Struna, Aleesami, Bolzoni.