(ANSA) – PALERMO, 24 GEN – Ritorna sul podio del Politeama di Palermo, dopo lunga assenza, una delle più acclamate bacchette: si tratta di Daniel Oren che guiderà l’Orchestra Sinfonica Siciliana venerdì 26 gennaio alle 21. Violino solista, Pavel Berman. In programma Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847), Concerto in mi minore op. 64 per violino e orchestra e Ludwig van Beethoven (1770-1827), Sinfonia n.7 in la maggiore op.92. Il concerto si replica sabato 27 gennaio alle 17,30.

Mendelssohn Bartholdy ricevette la commissione di questo concerto dal famoso violinista Ferdinand David. Rappresenta l’ultima composizione per solista e orchestra sinfonica dell’autore. Senza tema di smentita, è uno tra i più famosi concerti per violino e orchestra di tutti i tempi. Il concerto fu eseguito per la prima volta dal Gewandhaus di Lipsia il 13 marzo 1845 dallo stesso David sotto la direzione del direttore danese Niels Gade. Il 23 ottobre dello stesso anno, finalmente Mendelssohn poté eseguire il concerto con il violinista David. La Sinfonia n. 7 in la maggiore Op.92 Ludwig van Beethoven la compose fra il 1811 e 1812. La prima esecuzione avvenne l’8 dicembre 1813 a Vienna. Beethoven, con l’udito già compromesso, mise mano al lavoro tre anni dopo la sinfonia n.6 ,a Teplitz, una città termale in Boemia dove il compositore era in cura. Il debutto dell’opera fu un concerto di beneficenza. Richard Wagner ebbe parole di grande ammirazione per la sinfonia: “La sinfonia è l’apoteosi della danza: è la danza nella sua suprema essenza, la più beata attuazione del movimento del corpo quasi idealmente concentrato nei suoni. Beethoven nelle sue opere ha portato nella musica il corpo, attuando la fusione tra corpo e mente”. Il concerto del 27 gennaio sarà preceduto da un momento di riflessione proposto da Evelyn Aouate, presidente dell’Istituto Siciliano di Studi Ebraici.(ANSA).