Il mondo della danza è in lutto: è morto ieri, all’età di 87 anni, il coreografo Ludovico Durst. “Interprete d’eccezione, grande didatta che ha formato intere generazioni di danzatori e straordinaria personalità artistica che scelse Palermo e il suo Teatro dopo aver lavorato nei più importanti teatri d’Europa”, così lo ricordano Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo, e Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione.

Durst è nato in Serbia ma ha vissuto per oltre cinquant’anni a Palermo, prendendo parte ai cast delle più celebri produzioni del Teatro Massimo, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, quando è stato protagonista delle coreografie di Aurel Milloss, fino agli anni Ottanta quando il pubblico palermitano lo ricorda in scena al fianco di Carla Fracci e Gheorghe Iancu in tanti titoli del grande repertorio della danza. Si è spento dopo una lunga malattia a Roma.

Per ricordarlo la direzione del Teatro Massimo dopodomani dedicherà alla sua memoria l’ultima recita della Bella addormentata di Čajkovskij con la coreografia di Matteo Levaggi, attualmente in scena al Teatro Massimo. “Abbiamo deciso di dedicargli la serata di Bella addormentata del 28 dicembre – concludono Giambrone e Orlando – perché la sala sarà gremita di centinaia di allievi e docenti delle scuole della città e di appassionati abbonati al Turno Danza e immaginiamo che a lui avrebbe fatto piacere essere ricordato proprio così, tra i giovani allievi e gli amanti del balletto e della danza. Un grande teatro ha il dovere di mantenere viva la memoria di artisti come Ludovico Durst che hanno dedicato tutta la vita alla danza e lasciato un segno forte nel teatro e nella città”.

Tanti gli allievi che hanno voluto ricordarlo scrivendo un messaggio o pubblicando una foto sulla pagina Facebook “I Fortunati che hanno studiato e lavorato con Ludovico Durst”.