Ha denunciato più volte le condizioni disastrose di quel marciapiede in via Alcide De Gasperi, pieno di buche e avvallamenti. Niente più di un fastidio per molti. Una montagna insormontabile per lei, costretta a muoversi con un “girello”. Ma il Comune – a suo dire – se n’è infischiato. E così stamattina un’anziana signora ha deciso di mettere in scena la sua personale protesta: si è piazzata in mezzo alla carreggiata – all’altezza dell’ufficio postale – e ha bloccato il traffico.

Sul posto sono intervenuti i vigili urbani, che hanno tentato di convincere la donna a desistere. Ma nulla, lei – con l’intento di far valere il suo diritto a muoversi in città pur avendo difficoltà motorie – ha resistito e ha bloccato la strada (la bretella laterale della via) per quasi un’ora, mandando in tilt il traffico della zona.

Appena tre giorni fa a protestare era stata una volontaria del Centro Padre Nostro costretta in carrozzina. Era stata invitata a partecipare a un convegno all’interno della Chiesa di San Mattia dei Crociferi, alla Kalsa. Ma i cinque gradini e l’inerzia di un dipendente comunale, che avrebbe dovuto assicurarsi dell’efficienza del “montacarichi” o “scoiattolo” (strumento indispensabile per consentire di salire le scale a una persona in carrozzina), non glielo hanno permesso. Lo stesso giorno il Consiglio comunale ha istituito la figura del garante dei diritti per le persone disabili. Ne avrà di lavoro da fare…