PALERMO (ITALPRESS) – “Crescere nella Cultura della Legalità. Mafia e Covid-19: pericolose infiltrazioni” è stato il tema di un interessante e partecipato dibattito, moderato dal direttore dell’agenzia Italpress Gaspare Borsellino, svoltosi presso il liceo scientifico “M. Cipolla” di Castelvetrano.
Al convegno hanno preso parte il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale Rosario Castello e l’imprenditore Francesco Messina, oltre gli studenti dell’ultimo anno del Liceo e la dirigente scolastica Gaetana Maria Barresi.
Molto toccante la testimonianza dell’imprenditore Francesco Messina che rivolgendosi ai ragazzi ha raccontato le difficoltà incontrate nella sua esperienza di imprenditore siciliano dove i tentacoli della mafia li ha visti diverse volte sotto forma di colloqui di lavoro oppure di ipotetici fornitori. Ma grazie alla sua “Schiena dritta” ed al sostegno delle forze dell’ordine, in particolar modo dell’Arma dei Carabinieri, è sempre riuscito a portare avanti un’impresa sana.
“Oggi – dice Messina – l’unico vaccino contro la criminalità sono i giovani, perchè la mafia ha più paura della scuola che della giustizia” Il monito che Francesco Messina ha voluto lasciare ai giovani studenti è stato quello di non permettere ai tentacoli della mafia di fermare le loro idee e le loro aspirazioni imprenditoriali anche in una terra difficile come la nostra”
Il Generale Castello si è soffermato sull’importanza di credere nelle istituzioni e nelle forze armate che spesso pagano con la vita la lotta alla mafia, basti pensare che ad oggi si contano 511 carabinieri caduti per mafia.
Il generale Castello, citando una frase di Paolo Borsellino “La mafia sparirà se la gioventù gli negherà il consenso” ha invitato gli studenti ad essere cittadinanza attiva che può nascere soltanto con la conoscenza ed il rispetto delle regole.
Ancora una volta ha espresso l’importanza di denunciare la criminalità perchè “se tutte le vittime denunciassero non avremmo più le infiltrazioni mafiose”.
“In Sicilia – ha continuato il Comandante regionale dei Carabinieri- ci sono 420 presidi (stazioni dei carabinieri) che mantengono un rapporto costante con il territorio reso possibile anche grazie alla collaborazione con i sindaci .
Purtroppo la Pandemia è diventata un’opportunità per le associazioni mafiose che inizialmente entrano nel tessuto sociale sotto forma di sovvenzionamenti per poi mettere le mani sulle imprese o su tutto ciò in cui ci sono interessi economici.
L’augurio – ha concluso il generale Castello, rivolgendosi agli studenti- è quello di essere testimoni di legalità e soprattutto di esse protagonisti del vostro futuro”.
(ITALPRESS).