Niente sgombero per l’ippodromo. Come successo per il ristorante la Scuderia, che si trova nella stessa area, il presidente del Tar di Palermo Calogero Ferlisi ha accolto l’istanza cautelare d’urgenza presentata dagli avvocati della società Ires (la società di gestione dell’impianto) che si erano visti notificare il provvedimento di sgombero dal Comune.

I circa 500 lavoratori (indotto incluso) e gli oltre 150 cavalli non dovranno dunque lasciare le scuderie de “La Favorita”. Il provvedimento dell’amministrazione comunale scaturiva dall’interdittiva antimafia che ha colpito l’Ires, decretando lo stop alle corse al trotto da parte del ministero dell’Agricoltura. Il presidente del Tar ha sospeso il provvedimento in vista della decisione collegiale che dovrebbe essere discussa i primi di febbraio.

Negli scorsi giorni gli operatori ippici avevano chiesto al Comune l’affidamento in autogestione delle scuderie e del centro allenamento e avevano provato a sensibilizzare anche l’opinione pubblica. Resta comunque in bilico la sorte dei cavalli e di un movimento che dà lavoro a tante persone. Dai driver agli allenatori, passando per proprietari, maniscalchi, artieri e veterinari. Recentemente molte scuderie, con relativi driver, si sono trasferiti altrove e alcuni dei team più importanti – Cintura, Zanca, Lo Verde, Porzio – hanno caricato sui van i loro cavalli per trovare “rifugio” in giro per l’Italia.