“Il terrorismo spiegato ai nostri figli”: mercoledì 17 gennaio a Palermo per “Educare Oggi”, lo scrittore Tahar Ben Jelloun incontra i bambini a partire dalle ore 18 al Teatro Biondo.

Il terrorismo oggi è diventato un fantasma con cui gli occidentali sono costretti a convivere. Ma come spiegarlo ai più giovani? Come aiutare i nostri figli a liberarsi dalla paura? Come spiegare loro le ragioni di quello che sta accadendo, tra religione, storia, interessi economici e politici? Ospite dell’ottava edizione di “Educare Oggi”, mercoledì 17 gennaio arriva a Palermo lo scrittore e intellettuale marocchino Tahar Ben Jelloun, autore del libro “Il terrorismo spiegato ai nostri figli” (La nave di Teseo).

Appuntamento a partire dalle ore 18.00 al Teatro Biondo con la serata dal tema “Educare con senso e parole leali. Il terrorismo spiegato ai nostri figli”, durante la quale lo scrittore verrà intervistato dal direttore della sede Rai della Sicilia Salvatore Cusimano. Per assistere agli incontri di “Educare Oggi”, organizzati dall’associazione Genitori e Figli in collaborazione col Cidi (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti) e con la direzione di Saverio Gaeta, è obbligatorio iscriversi tramite il sito.

Poeta, romanziere e giornalista, vincitore nel 1987 del prestigioso Premio Goncourt, Tahar Ben Jelloun è nato in Marocco nel 1944 e da tempo è residente a Parigi. Ai romanzi alterna testi di riflessione sulla situazione internazionale e sui fenomeni che stanno scuotendo l’opinione pubblica mondiale.

Dopo lo straordinario “Il razzismo spiegato a mia figlia” (uscito nel 1998 e ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta), Ben Jelloun ha poi proposto “Non capisco il mondo arabo” (2006), “La rivoluzione dei gelsomini” (2011), “È questo l’Islam che fa paura” (2015), fino a “Il terrorismo spiegato ai nostri figli” (La nave di Teseo), nel quale l’intellettuale e romanziere torna al cuore dell’attualità e, riflettendo sulla natura del terrorismo, propone una visione illuminante sull’importanza delle parole, sulla responsabilità di educare, sul rapporto non negoziabile con la verità.

Come ha spiegato in una intervista, per Ben Jelloun “è molto difficile parlare di terrorismo ai ragazzi. I bambini vanno aiutati ad accettare il reale, con tutto ciò che questo ha di imprevisto e insopportabile. Per realizzare questi obiettivi, servono pazienza e pedagogia, andando al di là dell’emozione, per arrivare all’essenziale, ai fatti”. Ma soprattutto per Ben Jelloun “ai nostri figli va detta la verità, e le parole vanno scelte con cura”.

Apertasi lo scorso 27 ottobre con l’incontro con l’autore Patrick McGrath e proseguita a novembre con lo scrittore Peter Cameron, dopo l’appuntamento con Tahar Ben Jelloun l’edizione 2017/2018 di “Educare oggi” vedrà protagonisti a Palermo fino al prossimo 18 aprile la scrittrice Suad Amiry, l’economista Luigino Bruni, il monaco Enzo Bianchi, il vescovo di Sarajevo Andrej Cilerdzic, l’imam di Firenze Izzedin Elzir e il libraio Davide Ruffinengo, che interverranno sul tema “Arcipelaghi come reti – La letteratura e il viaggio come orizzonti educativi”.