(ANSA) – MESSINA, 27 GEN – Anche a Messina è polemica sulle candidature per le elezioni nazionali del prossimo 4 marzo e già ci sono i primi mal di pancia in molti partiti. Dentro Forza Italia fa scalpore la candidatura nel collegio uninominale Barcellona Taormina di Franco Rinaldi, cognato del deputato nazionale Francantonio Genovese e zio di Luigi Genovese, deputato regionale all’Ars. Tra gli azzurri non tutti hanno preso hanno preso bene la presenza di un altro parente di Francantonio Genovese, detto “mister ventimila preferenze”, già condannato in primo grado a 11 anni di reclusione nel processo sui corsi di formazione regionale. Tra l’altro anche Rinaldi, ex deputato all’Ars, è già stato condannato nel processo ‘Corsi d’oro’ ed è imputato nel processo ‘Matassa’ per corruzione elettorale. Nello stesso collegio dovrebbe essere candidata anche Elisabetta Formica, figlia di Santi Formica, ex deputato e assessore regionale, che non è riuscito a conquistare un seggio alle scorse elezioni all’Assemblea regionale. Formica è stato di recente indagato perchè aveva provato a blindare il suo patrimonio per evitare che la Procura regionale della Corte dei conti lo aggredisse dopo una sentenza di condanna. Sempre in Fi fanno discutere le candidature di Matilde Siracusano, ex aspirante miss Italia nel 2005, e di Urania Papatheu, manager catanese condannata in primo grado per sperperi nella gestione dell’ex Ente fiera di Messina. Anche nel Pd serpeggiano malumori per la candidatura a capolista nel Collegio proporzionale Camera Messina del Rettore Pietro Navarra, che non si è ancora dimesso dalla carica. Sembrerebbe invece tramontata la candidatura del responsabile nazionale legalità del Pd Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, sfuggito nel 2016 a un attentato da parte della mafia.(ANSA).