Durante l’udienza un ventunenne, imputato per rapina in concorso, ha alzato il dito per chiedere con educazione di prendere parola. Quindi si è rivolto al giudice lasciando tutti di stucco: “Deve buttare sangue dal cuore”. Poi si è allontanato a passo svelto prima di essere fermato dai carabinieri. Il surreale siparietto è avvenuto stamattina nell’aula 18, al secondo piano del palazzo nuovo. Davide Mustacchio, 21 anni, sarà denunciato e giudicato separatamente per oltraggio a un magistrato in udienza.

Quella di stamattina era la seconda udienza con rito abbreviato per una rapina in concorso avvenuta al Politeama lo scorso 15 settembre. L’avvocato del giovane, Daniele Piscitello, aveva consegnato una perizia psichiatrica e il giudice Ermelinda Marfia aveva rinviato l’udienza a febbraio. Poi la frase incriminata che ha gelato l’aula. “Ha alcuni problemi psichici – ha spiegato l’avvocato a PalermoToday – per i quali abbiamo depositato l’atto. Non voglio giustificare il suo atteggiamento che invece è da censurare”.