Palazzo dei Normanni incontra lingua siciliana: Mercoledì 17 gennaio l’Accademia della Lingua Siciliana – in occasione della giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali che ogni anno, dal 2013, si celebra in tutta Italia in questa data – propone un pomeriggio celebrativo della lingua siciliana, con inizio alle ore 16:30. Come sede dell’evento è stato scelto un luogo prestigioso e altamente simbolico: il Palazzo Reale di Palermo, attuale sede dell’Ars e già sede imperiale con Federico II, alla cui corte, intorno al 1230, sorse la Scuola Poetica che scelse di esprimersi in lingua siciliana, facendo assurgere per la prima volta, in quello che oggi è il territorio dello Stato italiano, un volgare a lingua letteraria. L’evento avrà luogo, in particolare, presso la sala gialla del Palazzo, intitolata circa un anno e mezzo fa a Piersanti Mattarella.

Palazzo dei Normanni incontra lingua siciliana

Dopo la presentazione del logo ufficiale dell’Accademia, scelto tra le 23 diverse proposte che hanno partecipato a un apposito concorso, il programma del Pomeriggio Celebrativo prevede le relazioni del poeta prof. Giuseppe Gerbino su “Perché poetare oggi in lingua siciliana”, del docente di Filologia romanza all’Università de La Manouba di Tunisi, nonché fondatore nella stessa università della cattedra di Lingua Siciliana, Alfonso Campisi, su “Sicilianità e lingua siciliana in Tunisia tra passato e presente” e del docente della facoltà di Economia dell’Università di Palermo ed esperto di storia della Sicilia, Massimo Costa, su “L’uso politico, amministrativo e scientifico del Siciliano nel Regno di Sicilia”. Tra una relazione e l’altra i poeti Rita Elia, Euranio La Spisa e Arcangela Rizzo declameranno alcune loro poesie aventi come argomento proprio la lingua siciliana. Seguirà il dibattito con gli interventi del pubblico.