Strage di Casteldaccia, oggi la seconda udienza del processo al Tribunale di Termini Imerese

Prosegue oggi, martedì 14 luglio, al Tribunale di Termini Imerese il processo per la strage di Casteldaccia, la tragedia sul lavoro avvenuta il 6 maggio 2024 che costò la vita a cinque operai impegnati nello spurgo di una vasca della rete fognaria gestita da Amap, l’Azienda Municipalizzata Acquedotto di Palermo.

Nella seconda udienza del procedimento, che vede imputate sei persone fisiche e due società con l’accusa di omicidio colposo plurimo, il giudice prosegue l’esame delle questioni preliminari dopo l’avvio formale dell’udienza preliminare dello scorso 7 luglio.

La tragedia di Casteldaccia

Quel tragico 6 maggio 2024 persero la vita, asfissiati dalle esalazioni tossiche provenienti dalla vasca fognaria, Epifanio Alsazia, Ignazio Giordano, Giuseppe La Barbera, Giuseppe Miraglia e Roberto Raneri. Nell’incidente rimasero feriti anche i colleghi Domenico Viola e Giuseppe Scavuzzo.

La vicenda ha profondamente colpito l’intera Sicilia, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle responsabilità nella prevenzione degli incidenti.

Il processo riparte dopo mesi di stop

L’iter giudiziario aveva subito un lungo rallentamento. Dopo il rinvio della prima udienza, avvenuto lo scorso marzo per la carenza di magistrati al Tribunale di Termini Imerese, il fascicolo è stato assegnato al giudice Sandro Potestio.

Nell’udienza del 7 luglio sono state raccolte le richieste di costituzione di parte civile presentate dai familiari delle vittime, dalla Fillea Cgil e dalla Cgil Palermo. Proprio per accelerare il procedimento, il giudice ha fissato un calendario serrato con udienze il 14, 21 e 28 luglio.

L’attesa di giustizia delle famiglie

A oltre due anni dalla strage, i familiari delle vittime continuano a chiedere che venga fatta piena luce sulle responsabilità. Gaspare Giordano, figlio di una delle vittime, ha più volte espresso il peso di un’attesa resa ancora più difficile dai rinvii che hanno caratterizzato l’avvio del procedimento.

Dal canto suo, la Procura di Termini Imerese ha sempre ribadito di aver rispettato i tempi delle indagini, concluse con la richiesta di rinvio a giudizio presentata l’8 gennaio scorso.

Il sostegno dell’associazione Sicurezza e Lavoro

Al fianco delle famiglie continua l’impegno dell’associazione Sicurezza e Lavoro, presente fin dai giorni successivi alla tragedia. L’associazione ha recentemente consegnato alla Prefettura di Palermo la relazione della Commissione parlamentare sulle condizioni di lavoro in Italia, presieduta da Chiara Gribaudo.

La strage di Casteldaccia resta una delle pagine più drammatiche della cronaca siciliana degli ultimi anni e rappresenta un passaggio cruciale per l’accertamento delle responsabilità e per il tema della sicurezza sul lavoro in Italia.

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