CARINI – Ad aprile sarà pubblicato il bando di gara per la realizzazione di ISMETT 2, il nuovo centro di ricerca e cura che sorgerà a Carini. Un progetto strategico per la sanità del Mezzogiorno, nato dalla partnership tra la Regione Siciliana, l’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli e UPMC Italy, con un investimento pubblico per l’infrastruttura pari a 348,8 milioni di euro.
Si tratta di uno degli interventi sanitari più rilevanti degli ultimi anni in Sicilia, destinato a rafforzare l’offerta clinica regionale e a trasformare Carini in un polo di riferimento internazionale per trapianti e ricerca biomedica.
Iter accelerato e cronoprogramma
Secondo quanto dichiarato da Angelo Luca, direttore generale di ISMETT e amministratore delegato di UPMC Italy, il progetto ha superato la fase decisiva della validazione tecnica. Dopo la pubblicazione del bando ad aprile, l’obiettivo è aprire i cantieri entro novembre 2026, con completamento dei lavori previsto per dicembre 2029.
L’iter è stato velocizzato grazie a una convenzione con l’Agenzia del Demanio, che consentirà verifiche in corso d’opera riducendo di circa dodici mesi i tempi burocratici.
Un progetto sanitario firmato Renzo Piano
Il nuovo complesso, progettato dallo studio di Renzo Piano, si estenderà su 60.000 metri quadrati, di cui 45.000 mq dedicati alla superficie clinica. Non sarà un semplice ospedale, ma una struttura ad alta specializzazione articolata in:
- Due corpi paralleli di quattro piani
- Un volume centrale dedicato ad accoglienza e uffici
- Una piastra semi-interrata su due livelli per diagnostica e logistica
La progettazione punta su resilienza e sicurezza: il 50% delle camere sarà a pressione negativa, soluzione che riduce il rischio infettivo e rende la struttura pronta anche in scenari pandemici.

ISMETT 2 Carini: focus su trapianti e patologie complesse
ISMETT 2 sarà specializzato in:
- Trapianti addominali
- Trapianti cardiaci
- Trapianti toracici
- Trapianti pediatrici
- Gestione di patologie ad alta complessità
L’obiettivo non è solo potenziare l’assistenza sanitaria in Sicilia, ma creare un hub capace di attrarre professionisti e ricercatori dall’estero, con ricadute economiche significative nel settore biotech.
I numeri del nuovo polo sanitario di Carini
Il progetto prevede:
- 253 posti letto totali, tutti in camere singole
- 36 posti di terapia intensiva
- 217 posti convertibili in sub-intensiva
- 14 sale operatorie, di cui 6 ibride
- 50 ambulatori
- 24 posti PACU (post-anestesia)
Una dotazione che colloca ISMETT 2 tra le strutture più avanzate del Sud Italia.
Integrazione con il Centro Ri.MED
La vicinanza con il Centro per le biotecnologie della Fondazione Ri.MED consentirà la creazione di un vero e proprio ecosistema traslazionale. L’integrazione tra ricerca e clinica ridurrà i tempi tra scoperta scientifica e applicazione terapeutica, favorendo innovazione, sviluppo tecnologico e nuove competenze nel campo delle biotecnologie.
Con ISMETT 2, Carini si prepara dunque a diventare un punto di riferimento per la sanità d’eccellenza e la ricerca internazionale, segnando una svolta strategica per l’intero territorio siciliano.
