Carini, abusivismo edilizio vicino al mare : il sindaco scrive alla Consulta

Il Comune di Carini ha inoltrato alla Corte Costituzionale un’opinione scritta sull’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativo della Regione Siciliana (Cgars) che solleva una questione di presunta incostituzionalità della norma che ha bloccato il condono di migliaia di case costruite sulla costa a partire dal 31 dicembre 1976 (art. 2, comma 3, Legge regionale n.15/1991 e in subordine l’art.23 della legge regionale n.37 del 1935).

Secondo il Cgars la legge non può essere retroattiva e per questo la questione è ora sottoposta alla Consulta.

La pensa diversamente il sindaco Giovì Monteleone che si auspica che l’ordinanza venga dichiarata inammissibile per carente motivazione e manifestata infondatezza.

Nel testo inviato alla Corte Costituzionale si sottolinea come il concetto di inedificabilità lungo le coste siciliane sia fondamentale per tutelare l’interesse pubblico primario alla conservazione dei valori ambientali insiti nel perimetro costiero e dunque il valore inderogabile delle norme che prevedono tali limitazioni.

“Si è ritenuto necessario ricordare, se ve ne fosse bisogno, il valore culturale del paesaggio costiero che – scrive il sindaco – si afferma non soltanto in ragione del dato di natura ma in considerazione della valenza identitaria che le coste assumono, quali parti del Paese e testimonianze materiali della storia millenaria di una penisola che ha avuto nelle proprie coste il crocevia delle partenze, dei ritorni e degli approdi degli uomini e delle civiltà che hanno concorso a determinare l’identità della Nazione italiana”.

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