Cionek e la Spal insieme fino al 2020. Soltanto due giorni fa l’ultimo allenamento alla corte di mister Tedino, poi la chiamata decisiva con l’entourage e quindi l’ultima notte a Palermo. Virtualmente era già un giocatore del club emiliano ma l’ufficialità è arrivata soltanto nelle tarda serata di ieri. “Spal 2013 srl – si legge sul sito ufficiale della squadra ferrarese – comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Thiago Rangel Cionek. Il difensore della nazionale polacca ha firmato un contratto che lo legherà alla società biancazzurra fino al 30 giugno 2020. Benvenuto Thiago!”.

Il Palermo perde così uno dei pezzi pregiati della difesa. Titolare indiscusso e instancabile lavoratore, in Sicilia Cionek è riuscito a scalare le gerarchie diventando pian piano protagonista. Fra il Palermo e il polacco si è mezzo di mezzo un mondiale: accettando l’offerta della Spal, infatti, Cionek potrà nuovamente giocare in Serie A aumentando così le possibilità di partire per la Russia.

Lo sa bene anche il patron Zamparini che a PalermoToday ha voluto svelare alcuni retroscena importanti. “Cionek è stato ceduto esclusivamente su sua richiesta, fatta direttamente al nostro tecnico Bruno Tedino. Alla fine, naturalmente, l’abbiamo dovuto accontentare poiché il tecnico non lo avrebbe ritenuto utile alla causa se fosse rimasto malvolentieri. Inoltre – conclude – era in scadenza di contratto e la richiesta è arrivata direttamente dal giocatore”. Due anni mezzo di gioie e dolori. Con la maglia rosa il difensore 31enne ha collezionato 53 presenze fra serie A e B e un solo gol in questa stagione. Mentre Cionek dovrà difendere con i denti e con le unghia la permanenza nel massimo campionato italiano, gli ormai suoi ex compagni dovranno lottare per conquistarlo. Due percorsi diversi ma paralleli.

Calaió: l’arciere vestirà la maglia del Palermo? Sono ore di riflessione in casa rosanero. Archiviata la cessione del difensore polacco il ds Lupo dovrà occuparsi di Embalo. L’entourage dell’attaccante si è espresso più volte: deve giocare e quindi andare via dalla Sicilia. Diversa la posizione del club rosanero che in queste ultime ore sta analizzando la situazione per capire se privarsi o meno del 24enne, piombando così sull’arciere palermitano Emanuele Calaió. Al momento, però, nulla di concreto. A confermarlo è lo stesso ds del Parma Daniele Faggiano a PalermoToday: “Ad oggi – dice – non ho ricevuto alcuna chiamata, né dal Palermo, né da Lupo. Una trattativa non può essere definita tale se non ci sono due parti pronte a parlare”.

Mancano circa due settimane alla fine del calciomercato e qualcosa potrebbe ancora succedere. Faggiano aspetta come Calaió, il Palermo medita. “Se dovessi ricevere una chiamata dal Palermo – dice il ds del Parma – allora potremo sederci a parlare. Quello che è certo è che ancora non mi ha cercato nessuno”.