Palermo, il Conservatorio Alessandro Scarlatti intitola un’aula al Maestro Giovanni Di Noto

PALERMO – Un omaggio alla musica, alla cultura e a una vita interamente dedicata all’arte e all’insegnamento. Si è svolta questa mattina, venerdì 23 ottobre, nella Sala Ferrara del Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti di Palermo, la cerimonia di intitolazione dell’aula 47 al Maestro Giovanni Di Noto, musicista e docente che ha lasciato un segno profondo nella formazione di generazioni di clarinettisti.

Un riconoscimento che celebra non soltanto il valore artistico e professionale di un grande musicista, ma anche l’eredità umana e didattica di un insegnante capace di trasmettere ai propri allievi la passione per la musica, l’amore per lo studio e la fiducia nelle proprie capacità.

Per 36 anni Giovanni Di Noto ha insegnato al Conservatorio di Palermo, contribuendo alla crescita di numerosi musicisti che oggi svolgono la propria attività professionale in diversi istituti musicali e realtà artistiche. Nel corso della sua carriera è stato anche primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro Massimo, affiancando all’attività orchestrale un costante impegno nella formazione dei giovani.

Il ricordo dei figli Patrizia e Sergio: “È stato un padre per tutti i suoi studenti”

Patrizia e Sergio Di Noto

Particolarmente emozionante la testimonianza dei figli Patrizia e Sergio Di Noto, che hanno ricordato il padre come un uomo per il quale la musica non rappresentava soltanto una professione, ma una vera e propria ragione di vita.

«Porteremo questo momento nel cuore per sempre. Mio padre non ha mai smesso di essere un maestro, neanche quando era a casa. Per lui gli allievi erano al pari dei suoi figli. Tutta la sua vita era costellata e accompagnata dalle note musicali: la paragonerei a un’armonia dedicata alla formazione dei giovani».

Un legame, quello tra il Maestro e i suoi studenti, che andava ben oltre le lezioni e lo studio dello strumento.

«Mio padre è stato anche un maestro di vita per i tanti allievi che oggi sono qui. È stato un padre per tutti gli studenti, un artista della musica. Il messaggio che teneva molto a trasmettere a noi e ai suoi allievi era quello di credere in se stessi e andare sempre avanti».

Parole che restituiscono il ritratto di un insegnante capace di accompagnare i giovani non soltanto nella preparazione musicale, ma anche nella costruzione del proprio percorso personale e professionale.

Giancarlo Lumetta: “L’arte si dona, non si vende”

maestro Giancarlo Lumetta

Nel corso della cerimonia, Giancarlo Lumetta, promotore dell’iniziativa di intitolazione al Maestro Giovanni Di Noto di un aula del Conservatorio , ha ricordato la figura di Giovanni Di Noto, sottolineandone le qualità artistiche, il percorso professionale e la profonda vocazione all’insegnamento.

Nato a Montelepre, Di Noto fu compagno di scuola di Sal Genovese. Dopo aver insegnato a Messina, approdò a Palermo, dove ha svolto per 36 anni la propria attività didattica al Conservatorio, diventando un punto di riferimento per numerosi studenti.

Lumetta ha evidenziato come decine di docenti oggi impegnati in diversi conservatori italiani siano stati suoi allievi, a testimonianza di un’eredità professionale che continua a vivere attraverso le nuove generazioni di musicisti.

«Il Maestro è stato un professionista, un artista particolarmente unico. Oggi abbiamo il piacere di intitolargli uno spazio qui al Conservatorio. Il messaggio che ha lasciato è inequivocabile: donare l’arte, amare gli studenti e farli innamorare attraverso l’esempio, la didattica e le performance».

Un insegnamento che Lumetta ha sintetizzato in una riflessione sul valore della passione nello studio: la preparazione tecnica è fondamentale, ma è soprattutto l’amore per la musica, trasmesso da chi insegna, a rendere possibile una crescita autentica.

Resta così attuale la frase che Giovanni Di Noto amava ripetere: «L’arte si dona, non si vende». Una filosofia che racchiude il senso più profondo del suo modo di intendere la professione musicale e il rapporto con gli allievi.

Il presidente Giovanni Angileri: “Un grande musicista e un maestro di vita”

Il presidente del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo è il dottor Giovanni Angileri

Il presidente del Conservatorio, Giovanni Angileri, ha sottolineato il significato dell’intitolazione, presentandola come un riconoscimento al valore artistico e umano del Maestro.

«Oggi dedichiamo al Maestro Giovanni Di Noto l’aula più bella e moderna di questa istituzione, nella quale ha insegnato per 36 anni. È stato un grande musicista ed è stato una persona che ha saputo valorizzare la persona che è nei ragazzi».

Angileri ha quindi richiamato l’importanza del ruolo educativo degli insegnanti, evidenziando come la capacità di riconoscere e sviluppare le qualità dei giovani rappresenti un esempio da seguire.

«Questo è quello che va preso da esempio: essere un maestro e un maestro di vita».

L’intitolazione dell’aula 47 assume così un valore che va oltre la memoria di una figura illustre del Conservatorio. Diventa un segno concreto del legame tra l’istituzione, i suoi docenti e gli studenti che ne hanno attraversato le aule, portando con sé gli insegnamenti ricevuti.

Il direttore Mauro Visconti: “È un caposcuola”

Direttore Maestro Mauro Visconti
Direttore Maestro Mauro Visconti

Anche il direttore del Conservatorio, Mauro Visconti, ha ricordato il ruolo centrale svolto da Giovanni Di Noto nella formazione di numerosi professionisti della musica.

«È un caposcuola. Il suo lavoro è testimoniato da tanti colleghi, artisti e professionisti che si sono formati in questa scuola».

Visconti ha evidenziato il valore del duplice ruolo ricoperto dal Maestro, musicista e insegnante, una combinazione che gli ha consentito di trasmettere competenze, sensibilità artistica e un metodo di studio destinato a lasciare un segno duraturo.

«Era un professionista e un insegnante. Questo duplice ruolo gli ha consentito di consolidare una scuola e diventare un punto di riferimento per le generazioni future».

Un’eredità che continua attraverso i suoi allievi

La cerimonia di intitolazione dell’aula 47 del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza per un uomo che ha fatto della musica una missione educativa.

Il nome di Giovanni Di Noto continuerà a vivere negli spazi dell’istituzione in cui ha insegnato per oltre tre decenni, ma soprattutto nel percorso dei musicisti che ha contribuito a formare.

Le testimonianze dei familiari, dei colleghi e dei vertici del Conservatorio hanno restituito l’immagine di un Maestro capace di unire rigore professionale, sensibilità artistica e attenzione alla crescita umana degli studenti.

Un’eredità racchiusa in un messaggio semplice e ancora attuale: la musica non è soltanto tecnica ed esecuzione, ma anche passione, condivisione e capacità di ispirare gli altri. Proprio come Giovanni Di Noto ha fatto durante tutta la sua vita.

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