Si svolgeranno domani mattina in Chiesa Madre i funerali di Toti Costanzo morto all’età di 80 anni a causa di un male incurabile. Toti Costanzo lascia una traccia importante a Partinico , un esempio da seguire in un territorio apatico , spesso distratto e confuso. Un faro in mezzo a tanti politicanti senza onore e senza bandiera pronto sempre a far sentire la sua voce sempre in maniera gentile , pacata , educata. Toti Costanzo fu consigliere comunale del Partito Comunista italiano in diverse legislature tra il 1970 e il 1993, vicesindaco dal ’91 al ’93 e ancora assessore dal 1998 al 1999 si è schierato apertamente contro il mattone selvaggio che ha cambiato il volto a Partinico sin dagli anni ’50 cancellando traccie importanti di memoria Fondò “Il giornale della Valle dello Jato” con cui si schierò apertamente negli anni 70 con forza contro la demolizione del bellissimo Palazzo Scalia, immobile simbolo del famoso film “Il giorno della civetta” che si affacciava sulla Piazza Duomo. Ha apertamente lottato contro la distilleria Bertolino, per la sua posizione all’interno del centro urbano incompatibile con il territorio e per farlo in maniera moderna aveva fondato assieme ad alcuni compagni l’emittente televisiva Telejato, che gestì in prima persona sino agli anni 2000 con la mia collaborazione e quella di Giammichele Taormina . Ultimamente scriveva per “Sala Rossa”, il giornale online da lui fondato e faceva parte del “Comitato Invaso Poma”, organismo nato con l’obiettivo di difendere la diga Jato e l’acqua per i suoi agricoltori. Alla famiglia , alla moglie e ai figli, Gaetano, Fabrizio e Rosanna le mie personali condoglianze e quelle della redazione .

Giuseppe Noto