Teatro Massimo, protestano le maestranze: I lavoratori della Fials incrociano le braccia e la prima del Guillaume Tell al Teatro Massimo domani andrà in scena alle 20 e non alle 19.30. Il sindacato autonomo dei lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche, ha indetto 30 minuti di sciopero in concomitanza della prima.

Teatro Massimo, debutto in francese per il Guillaume Tell: la prova generale | Video

“Proprio nell’anno in cui la città di Palermo si accinge a interpretare il prestigioso ruolo di capitale italiana della cultura – si legge in una nota – il Teatro Massimo, il simbolo più rappresentativo della città e della sua cultura, ancora una volta sarà costretto a dover svolgere un ruolo secondario, limitato da vincoli legislativi (legge 112/2013, legge 160/2016) e insufficienti risorse pubbliche e pressoché inesistenti risorse private (l’Italia è il paese che investe meno in Europa in percentuale al pil) che continuano a penalizzare una pianta organica formata da personale sempre meno numeroso e sempre più precario”. Il sindacato vuole “richiamare l’attenzione del governo nazionale, regionale e dell’amministrazione comunale, chiedendo di mettere in campo tutte quelle energie e quelle risorse necessarie per un rilancio della fondazione promesso ma per troppo tempo rimandato. Nella città dove sempre più giovani fuggono alla ricerca di condizioni migliori di vita, il 2018 avrebbe dovuto rappresentare una grande opportunità di lavoro e sviluppo, dimostrando a tutti che la cultura – oltre a renderci donne e uomini migliori – può e deve diventare il principale ‘datore di lavoro’ dei cittadini del paese più bello del mondo. La Fiasl chiede un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni affinché questa grande opportunità non si trasformi nell’ennesima occasione mancata, lusso che la città di Palermo non può più permettersi”.

Teatro Massimo, protestano le maestranze 2018-01-21T18:49:19+00:00 Alessandro