E’ accusato di rapina e tentativo di omicidio. Il gup di Palermo Filippo Lo Presti ha condannato a 10 anni e 6 mesi di carcere Giusto Lo Bocchiaro. Secondo l’accusa avrebbe fatto parte del commando che entrò in azione due anni e mezzo fa in corso dei Mille per l’assalto a un portavalori durante il quale furono esplosi anche colpi di pistola contro la polizia.

Le immagini dell’assalto | Video

I fatti risalgono all’1° agosto 2015 quando Giusto Lo Bocchiaro si era reso protagonista dell’assalto nei pressi dell’ufficio postale Guarnaschelli. L’episodio si consumò di mattina: una guardia giurata, appena scesa dal furgone blindato, mentre si apprestava a consegnare all’ufficio postale un plico contenente 100 mila euro, venne aggredita alle spalle dai rapinatori armati di pistola, che gli riuscirono a rubare il sacco contenente il denaro e la pistola in dotazione. In quell’occasione nacque un conflitto a fuoco tra il commando armato e una volante di polizia, nel frattempo intervenuta. Alla vista degli agenti i criminali fecero infatti esplodere diversi colpi, incuranti del fatto che sulla strada fossero presenti numerosi persone, tra cui molti anziani in attesa di ritirare la pensione.

Dopo la sparatoria un componente del commando, Gaetano Castiglione, rimase ferito. L’uomo finì a terra con lo scooter in via Laudicina. Gli agenti riuscirono a bloccarlo e arrestarlo, mentre gli altri rapinatori si diedero alla fuga con i soldi (ma finirono in seguito in manette).

Giusto Lo Bocchiaro, già sorvegliato speciale nel 2014 e arrestato nel 2006 nel corso di un’operazione antimafia, poiché ritenuto esattore del “pizzo”, è figlio di Giuseppe, ritenuto il capo del mandamento mafioso di Santa Maria di Gesù. Quarantaquattro anni, palermitano di Falsomiele, fu individuato per l’assalto al portavalori in corso dei Mille il 20 novembre 2016, grazie alle indagini condotte dalla sezione antirapina della Squadra mobile. “Lo Bocchiaro – dissero in prima battuta dalla questura – in quella circostanza aiutò i complici tenendo a distanza dalla guardia giurata, le persone che erano in attesa, per poi darsi alla fuga”.

Rapina al portavalori finita nel sangue 2018-01-16T19:47:45+00:00 Alessandro