Sono entrati in ospedale con qualche piede di porco e pieni di cattive intenzioni per fare razzia negli armadietti di infermieri e medici. Allarme sicurezza al Policlinico dove giovedì scorso i ladri (almeno due considerando i danni registrati) sono entrati nel reparto di Ematologia sfondando porte e distruggendo lucchetti. Ad avere la peggio uno specializzando di 29 anni, Angelo Contrino, che si è visto rubare l’attrezzatura medica personale, il tesserino di riconoscimento, il bancomat e le chiavi della macchina. “Quel giorno sono rimasto parecchio turbato. Se fossi salito a prendere qualcosa e me li fossi ritrovati davanti? E se fosse successo a una donna? Ho chiesto a un collega di sostituirmi per la notte. La situazione sembra ormai fuori controllo e a pagarne le conseguenze è la serenità di personale e pazienti”.

Il furto, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato messo a segno tra le 20.30 e le 22. “Ero arrivato da poco – spiega il dottore Contrino – e c’erano ancora molti colleghi del turno precedente a causa di varie emergenze che si erano protratte fino a tardi. Avevo ordinato una pizza per la cena quando sono stato contattato da mia madre la quale mi avvisava che erano arrivati diversi alert dalla banca che segnalavano tentativi di pagamento e prelievi. Quindi sono salito nello stanza adibita a spogliatoio e ho trovato uno scenario inquietante: avevano bloccato una delle porte con un pesante armadio, poi hanno sfondato altri ingressi e divelto lucchetti utilizzando un piede di porco. Oltre a me almeno quattro le vittime del furto”.

I ladri senza scrupolo sarebbero quindi riusciti a intrufolarsi senza neanche preoccuparsi di non fare troppo rumore. Hanno aperto tutti gli armadietti che sono capitati a tiro e preso qualsiasi cosa avesse valore: dalle attrezzature agli effetti personali e passando per i pacchi di sigarette. Non contenti del bottino, però, sono andati avanti senza che nessuno si accorgesse di nulla: “Dal mio armadietto – prosegue il dottore Contrino – hanno preso le chiavi dell’auto, l’hanno individuata e poi aperta. Da lì hanno preso il portafoglio e sottratto il bancomat con il quale hanno fatto un pagamento di 24 euro. Mi hanno anche staccato una plastica del cruscotto, convinti di trovare chissà cosa. Episodi di furti, purtroppo, ce ne sono stati altri, ma non erano mai arrivati a tanto”.

Appena dieci giorni prima nel mirino è finito un paziente oncologico, derubato durante le visite dei parenti proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto cominciare la chemioterapia. Qualcuno, approfittando di quella decina di minuti in cui il paziente si era allontanato dalla stanza, è entrato, ha forzato l’armadietto e gli ha sottratto il portafogli dove c’era il bancomat e un bigliettino dove era indicato il pin. Ai ladri non sarà sembrato vero e non appena si sono trovati di fronte a uno sportello Atm hanno prelevato contanti fino al raggiungimento della soglia massima di giornata. Entrambi gli episodi sono stati denunciati ai carabinieri.

Risale al 10 gennaio, invece, il furto messo a segno nella stanza del primario di Audiologia al quale è stato rubato il computer nel quale era installato un sofisticato software per la riabilitazione dell’acufene. “Non so cosa dire ai miei pazienti – ha detto il dottore Aldo Messina – che si sono affidati a questa nuova tecnica per tornare a vivere”. Poi l’appello ai ladri: “Chi ha rubato il portatile non si rende conto del danno che ha fatto. Riportatelo, serve a salvare vite umane”.

In azione al Policlinico con un piede di porco, furto negli spogliatoi di medici e infermieri 2018-01-13T15:11:00+00:00 Alessandro