Marcello Dell’Utri, in carcere a Rebibbia, ha condiviso un panettone con un gruppo di detenuti. Tra loro c’era anche Francesco Schettino, che nel carcere romano sta scontando la condanna definitiva a 16 anni per il naufragio della Costa Concordia. A raccontarlo è stato Francesco Giro, esponente di Forza Italia, all’indomani dell’incontro con Dell’Utri. Un resoconto dettagliato. “Quando sono entrato nella grande sala dove prepara i suoi esami universitari nel carcere di Rebibbia – ha rivelato Giro – Marcello mi ha salutato così: ‘il numero 103729 ti augura buon natale e buon anno’”. È la prima volta che Dell Utri usa il suo numero di matricola. ‘Qui dentro io sono un numero come tutti’, ha commentato”.

“Non c’era amarezza nelle sue parole ma il disincanto di chi non riesce a interrompere una detenzione che considera ingiusta. Anche se gli avvocati stanno facendo di tutto perché possa ottenere il beneficio degli arresti domiciliari – prosegue Giro -. Marcello stava preparando il suo esame di antropologia culturale che sosterrà il 10 gennaio nella sala cosiddetta “magistrati” quella usata per gli interrogatori. ‘Ma la mia sarà una interrogazione accademica e non un interrogatorio’ mi ha detto sorridendo Dell’Utri. Il mio arrivo ha interrotto il suo studio su un numero imprecisato di libri sparsi sul tavolo. Mi ha aggiunto: ‘Sono stanco di studiare questa materia e non vedo l’ora di affrontare il prossimo esame sulla storia del libro, la mia passione'”.

Poi sul panettone diviso con Schettino. “Marcello è rimasto in silenzio – ha raccontato Giro – e in un orecchio mi ha sussurrato che ‘il suo unico errore è stato quello di allontanarsi dalla nave’. Si perché da ciò che racconta Schettino le sue manovre dopo l’impatto per adagiare la nave sugli scogli sembrano aver scongiurato una autentica strage umana. Ripeto, sembra…”.

Le prigioni di Dell’Utri: panettone diviso con Schettino ed esami universitari 2017-12-31T09:32:13+00:00 Alessandro