Si mette in moto la macchina organizzativa per gli eventi culturali di Natale. Anche se in realtà il Natale è già stato archiviato da qualche giorno. Una vicenda paradossale, quella in cui è piombata il Comune. La riunione della commissione costituita per la realizzazione di iniziative culturali ed eventi relativa al Natale 2017 si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri, dopo essersi insediata solo il 19 dicembre, appena sei giorni prima del 25 (malgrado i termini per la presentazione delle domande siano scaduti il 28 ottobre scorso). “La Commissione – spiegano adesso dagli uffici del Comune – ha individuato i progetti ammessi, quindi ritenuti culturalmente validi ed in possesso della documentazione di candidatura richiesta dal bando”. Tutto drammaticamente tardi. La causa? La lentezza dell’amministrazione comunale.

Il paradosso: a Palermo gli eventi di Natale arriveranno dopo Capodanno

L’avviso pubblico bandito dal Comune prevede spettacoli, mostre, laboratori e performance varie dal 16 dicembre al 7 gennaio: siamo quindi in clamoroso ritardo rispetto alla tabella di marcia stabilita. La commissione, presieduta dal dirigente Sergio Forcieri, ha esaminato le 226 proposte pervenute: 146 quelle ammesse, 80 quelle escluse.

Da Palazzo delle Aquile aggiungono: “Nelle prossime ore, saranno effettuate le verifiche formali per ciascun potenziale contraente e, in assenza di riscontri negativi, le attività potranno avere inizio già nel corso della prossima fine di settimana, per concludersi, comunque, entro il mese di gennaio. In base alla disponibilità di bilancio, si procederà alla stipula dei contratti seguendo per ciascuna graduatoria l’ordine di punteggio. Si prevede che sarà finanziato circa un terzo dei progetti”. Tutto troppo tardi. Perché nella migliore delle ipotesi verrà proposto ai palermitani qualche spettacolo soltanto poco prima della Befana.

Duro l’intervento di ieri del consigliere Fabrizio Ferrandelli durante i lavori del consiglio comunale: “Il Comune è fuori controllo e quando va meglio è una barzelletta come per i bandì di Natale. Scaduti ad ottobre ma la Commissione esaminatrice ad oggi, con il Natale alle spalle, aprirà le buste con la lettera C. Sembriamo a Scherzi a parte. Verosimilmente la Commissione non prima del 4 gennaio esaminerà le proposte e sarebbe inaccettabile vedere bruciare 600 mila euro per 48 ore di spettacolo”.

Per questo il vice presidente della commissione culture Cesare Mattaliano chiede, nelle sedute del 30 e 31, la convocazione urgente dell’assessore Cusumano in consiglio per “bloccare questo delirio e riprogrammare le somme nel 2018”. Sarebbero 50 spettacoli in poche ore. “Abbandoniamo l’aula insieme agli altri colleghi di opposizione – dicono i consiglieri – per evidenziare anche che nonostante il nostro senso di responsabilità, questa maggioranza non ha nemmeno i numeri per garantire le delibere. Stampelle stupide di nessuno. Noi diamo una mano a chi si mostra serio. È proprio un capodanno con il botto, speriamo – concludono Ferrandelli e Mattaliano – che ad esplodere non sia anche la città”. E’ probabile comunque che le manifestazioni si svolgano anche dopo la conclusione delle feste fino a gennaio.

Gli eventi di Natale inizieranno prima della Befana: “Siamo su Scherzi a parte” 2017-12-28T08:39:51+00:00 Alessandro