“E’ un libro che si è costruito da solo, fatto di articoli, recensioni, prefazioni alla cui redazione non potevi sottrarti, quasi degli ‘incidenti’, dei pezzi che mai pensi che un giorno possano costituire una raccolta di 35 anni di storia. Poi un giorno arriva un editore che ti insegue da tempo e ti viene l’idea di utilizzarle a tal fine”. Così il regista bagherese Peppuccio Tornatore, nella sua città d’origine per presentare il suo “Diario inconsapevole” edito da HarperCollins Italia. A discutere con il premio Oscar, il giornalista Camillo Scaduto, lo scrittore e docente Maurizio Padovano e il pittore e regista Nico Bonomolo. “Il libro ha una sua logica involontaria, le cose che hai dentro vengono fuori, reazioni interessanti. Non vi è una volontà precostituita”, ha detto Tornatore.

Da Fellini a Morricone, da Mimmo Pintacuda ai fratelli Ducato, da Mastroianni a Rosi, da Sciascia a Guttuso, Tornatore condivide, oggi, con il lettore, fatti ed incontri della sua esperienza artistica e personale, senza tralasciare episodi e persone meno noti ai più, ma non meno importanti per la sua formazione. In “Diario inconsapevole” il ricordo della frenetica e talvolta persino rocambolesca stagione del circolo “L’incontro”, da lui fondato con gli amici cinefili di sempre, si rincorre con quello della meticolosa ricostruzione di interi quartieri della sua città per il film “Baaria” o della notte degli Oscar, per regalare al lettore una grande, appassionata, lezione sul cinematografo.

“Siamo felici che Giuseppe Tornatore abbia deciso di presentare a Bagheria il suo libro, ci complimentiamo sempre per il suo lavoro di cui siamo orgogliosi e che fa conoscere la nostra città in giro per il mondo”, ha detto l’assessore alla Cultura Romina Aiello. ​

Da Bagheria all’Oscar, Giuseppe Tornatore si racconta in “Diario inconsapevole” 2017-12-26T19:15:08+00:00 Alessandro