Le mani di ieri e i saperi di oggi. Gli artigiani del passato che affondavano in tradizioni secolari, e i loro “nipoti”, gli artigiani di oggi, che navigano leggeri in mondi impalpabili dove si discute di stampe virtuali, comunicazione integrata, nuove tecnologie.

Il risultato che resta sul tavolo è sempre lo stesso: l’uomo, essere pensante, deve fare i conti con il suo passato per immergersi nel suo futuro. Nasce dal confronto, la nuova avventura di I World a Palazzo Bonocore, a Palermo: nel Museo delle Eredità Immateriali, prende vita I Craft, a cura di Lucio Tambuzzo, nuova mostra che si inaugura mercoledì 20 dicembre alle 18 e durerà fino al 31 marzo del prossimo anno. Patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana.

Due pupi con i volti del sindaco Orlando e di Roy Paci. Durante l’inaugurazione, mercoledì alle 18, l’associazione Idea farà la scansione in stampa 3D del viso del sindaco Leoluca Orlando e di quello del musicista Roy Paci che diventeranno altrettanti volti di pupi siciliani.

I Craft si srotolerà su diversi ambienti multimediali, tra esposizioni e installazioni. Gli artisti invitati propongono diverse e personalissime interpretazioni degli antichi saperi della tradizione secolare e delle loro espressioni iconografiche, con l’obiettivo di esplorare i nuovi codici estetici dell’oggi, secondo la poetica dell’Identità I Art.

“La tradizione orale non è mai stata statica, è sempre mutata nel tempo, come un racconto che si arricchisce delle storie di chi lo narra – spiega Lucio Tambuzzo, curatore della mostra -. Ogni cultura rielabora, trasforma e adatta il patrimonio di saperi ereditato, alle proprie esigenze estetiche. I Craft intende indagare la potenzialità di sviluppo ed evoluzione dei saperi della più autentica tradizione orale di Sicilia, per regalare loro un nuovo uso nel quotidiano, rigenerandoli, anche attraverso le nuove tecnologie. La tradizione va necessariamente “tradita”, perchè possa continuare a vivere”.

In mostra le sculture classiche digitalizzate in cloni Artificial, narrate attraverso installazioni multimediali curate da Francesco Ferla; stampe in 3D di Idea e con tecniche tradizionali dell’artista ericina Daniela Granata, che indaga le possibilità della scrittura legata alla memoria; personaggi, barche, vere scene di vita marinara, negli ultimi lavori realizzati da Agostino Prestigiacomo (scomparso da pochi mesi) con l’antica tecnica dell’intreccio in corda di Manila.

TraMare, esperienza sensoriale, ambiente immersivo total red di simil-coralli in plastica riciclata, realizzato da Rosa Vetrano, vero atto d’accusa contro l’inquinamento dei mari; i tavolini decorati con elementi iconografici della pittura dei carretti siciliani, firmati dalla catanese Alice Valenti (autrice dei famosi frigoriferi SMEG realizzati da Dolce&Gabbana); le installazioni legate ad usi quotidiani che occhieggiano le luminarie, di Domenico Pellegrino.

Le barche dipinte all’interno e nello scafo, di tradizione marinara catanese, realizzate con precise tecniche pittoriche da Salvatore Finocchiaro, l’ultimo Pingisanti di Acitrezza; e strutture di barche realizzate dall’ultimo mastro d’ascia di Acitrezza, Giovanni Rodolico; pupi palermitani e catanesi della collezione di Mimmo Cuticchio; e rivisitazioni pop delle teste dei nuovi pupi di Roberto Lo Sciuto; opere di video arte di Emilio Orofino.

La mostra I Craft è prodotta da I World, con la collaborazione di Dario Russo e Francesco di Paola del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo.