Un’ora di sonnolenza poi i fuochi d’artificio che distruggono il Bari. Il Palermo dà spettacolo al San Nicola, travolge l’ex capolista e scappa a +2 su Parma e Frosinone. Tre graffi in meno di un quarto d’ora dopo 60 minuti di nulla: Rispoli segna, Posavec para, Trajkovski e Coronado chiudono. Bari-Palermo 0-3 si condensa tutta qua. Una partita infiammata dal gol spacca-partita del treno di Cava de’ Tirreni, messa al sicuro dal riflesso con cui il portiere ha negato l’eurogol all’ex Brienza, e poi sigillata dal missile di Trajkovski e dal capolavoro di Coronado.

Il Palermo, sempre più cinico, dà una dimostrazione notevole di superiorità e piega a domicilio il Bari, andando a espugnare il San Nicola dopo 15 anni. Vittoria pesantissima per i rosa: se c’è un merito da riconoscere a Tedino è quello di saper fare giocare male le avversarie (Cittadella e Novara sono le eccezioni). Il Bari è rimasto in partita per 60 minuti ma ha avuto il torto di non alzare i ritmi. Perché appena il Palermo ha avuto la possibilità di colpire, non ha concesso scampo agli avversari. Migliore in campo (per distacco) Coronado. A tratti imprendibile, slalomeggia tra gli avversari e trova un gol da favola. Note negative: l’infortunio a Bellusci (entità da valutare) e l’incidente che ha visto protagonista Embalo a metà primo tempo: l’ex Brescia ha rimediato un colpo alla testa in uno scontro di gioco con Busellato ed è stato portato in ambulanza al Policlinico barese per accertamenti.

Palermo show in attesa della partita più importante, quella che si giocherà sabato in Tribunale dopo il primo round interlocutorio. Ma questo è un altro discorso. Il tappeto verde (in condizioni pietose) del San Nicola ha detto che il Palermo può scappare e salutare le concorrenti. La vittoria di oggi può dare lo strappo giusto, anche se mancano sei mesi alla fine del campionato. I rosanero sembrano sempre più solidi, non subiscono gol per la seconda partita di fila e soprattutto hanno dimostrato di saper fare a meno di Nestorovski.

Le squadre oggi si sono schierate a specchio con Grosso che ha scelto il 3-4-1-2, e Tedino che ha risposto con lo stesso modulo, con Coronado libero di inventare alle spalle di Embalo e Trajkovski. Inizio promettente, quello dei rosa, con il tiro-cross del macedone che dalla corsia di sinistra inventa una traittoria maligna (battezzata male De Lucia) che finisce sulla traversa. E’ il quarto minuto. In realtà col passare del tempo la partita invece di infiammarsi si spegne lentamente. Embalo esce dal campo ed entra La Gumina, poi anche Gyomber si rompe e dà il cambio a Capradossi.

La ripresa sembra incalanarsi sul binario della noia, ma quando meno te l’aspetti il Palermo passa. Merito di Rispoli, che si proietta in avanti su un lancio di Coronado, sfrutta un rimpallo e si presenta in area di rigore: il suo diagonale non è irresistibile, ma la palla passa sotto le gambe di De Lucia e si insacca. Passano due minuti e Brienza si inventa una serpentina in area rosa, scaricando un destro su cui Posavec è bravo a respingere. Il Bari attacca a testa bassa ma lo fa in modo confuso e si scopre. Così su un contropiede La Gumina pilota palla in campo aperto, entra in area e libera un destro a giro: sulla respinta di Marrone arriva Trajkovski che scarica di rabbia sotto la traversa. E’ il colpo del ko per i pugliesi. Per il Palermo manca solo la ciliegina. Che arriva ai -15 dalla fine. Su azione d’angolo la palla finisce sui piedi di Coronado, che dai 35 metri esplode un destro che incenerisce De Lucia. Finisce in gloria, coi rosanero che fanno festa. Sì, questo Palermo fa sul serio.

TABELLINO

Marcatori: 61′ Rispoli, 69′ Trajkovski, 75′ Coronado.

BARI 0: De Lucia 5; Cassani 5, Marrone 4,5, Gyomber 5,5 (30′ Capradossi 5); Tello 5, Basha 5,5, Busellato 5,5, Brienza 6 (76′ Sabelli s.v.), Improta 5,5; Galano 5 (67′ Floro Flores 5,5), Cissé 5. Allenatore: Grosso 5.

PALERMO 3: Posavec 6,5; Cionek 6,5, Struna 6,5, Bellusci 6 (90′ Petermann s.v.); Rispoli 7, Gnahoré 6,5, Dawidowicz 6,5, Coronado 7,5 (82′ Fiordilino s.v.), Aleesami 6,5; Trajkovski 7; Embalo 6 (26′ La Gumina 7). Allenatore: Tedino 7.

ARBITRO: Pinzani 6.

NOTE – Ammoniti: Dawidowicz, Marrone.