La segreteria regionale della Sicilia di Cimo, il sindacato dei medici, aderisce allo sciopero nazionale dei medici del sistema sanitario nazionale proclamato dall’intersindacale medica per martedì 12 dicembre. Nell’intera giornata verranno garantiti solamente i servizi essenziali di emergenza. Tutte le attività programmate e le attività ambulatoriali saranno sospese.

I medici italiani protestano contro: la decisione del Governo Nazionale di continuare a definanziare il sistema sanitario nazionale non consentendo alle strutture pubbliche di garantire i Lea e negando ai cittadini l’adeguato accesso alle cure; la decisione del Governo e delle Regioni di non destinare risorse economiche sufficienti per un rinnovo contrattuale atteso ormai dal 2009, paventando anzi ulteriori arretramenti stipendiali rispetto a quelli subiti negli ultimi anni; la decisione di escludere i medici dall’elenco del lavoro usurante negando la possibilità riservata ad altre categorie di lavoratori di poter andare in pensione anticipatamente rispetto alla cosiddetta legge Fornero; la ormai palese volontà di demolire completamente il sistema sanitario nazionale gratuito ed universale a favore del privato e a discapito sia degli operatori sanitari che soprattutto dei cittadini che dovranno pagare di tasca propria per potersi curare.

In occasione dello sciopero nazionale, Cimo Sicilia ha indetto un sit in davanti alla sede dell’assessorato regionale della Salute per chiedere al nuovo assessore, l’avvocato Ruggero Razza, di essere ricevuti in delegazione per rappresentare lo stato di grande disagio lavorativo dei medici ospedalieri siciliani e chiedere con fermezza di portare a compimento quella rimodulazione della rete ospedaliera condivisa da tutte le organizzazioni sindacali mediche e presentata dal precedente assessore nel mese di luglio scorso. E’ indispensabile che l’iter amministrativo di revisione della rete ospedaliera e degli atti aziendali venga perfezionato al più presto possibile per giungere all’approvazione della versione definitiva della rete ospedaliera e alle modifiche degli atti aziendali già programmate e non ancora attuate.

Principalmente chiediamo all’assessore Ruggero Razza di sbloccare il nodo delle stabilizzazioni dei Precari non ancora risolto, tenendo conto anche della più recente normativa in materia (decreto 75/2017 e circolare esplicativa) finora disattesa. Chiediamo che vengano contestualmente accelerate anche le procedure di mobilità regionale ed extra-regionale e non soltanto quelle riservate alle posizioni di comando e/o fuori ruolo. Chiediamo ancora all’assessore Razza di porre fine a questo prolungato periodo di gestione commissariale in cui ognuno ha fatto il bello e il cattivo tempo. E’ giunta l’ora di chiudere definitivamente il capitolo del ”far west” della sanità siciliana riportandola su quei binari di legittimità e trasparenza amministrativa abbandonati negli ultimi mesi di vuoto politico.

Sanità, sindacato Cimo aderisce allo sciopero nazionale: protesta in assessorato 2017-12-09T12:25:57+00:00 Alessandro