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		<title>SICILIA: CASCIO, LOMBARDO DECIDA ENTRO IL 14 PER IMPEDIRE PARALISI</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:59:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) &#8211; Palermo, 8 set. &#8211; &#8220;In questi 4 mesi e mezzo, dal primo maggio ad oggi, cioe&#8217; dall&#8217;approvazione della Finanziaria, ho assistito in silenzio ad un valzer infinito circa l&#8217;ipotesi di un Lombardo quater e sulla sua potenziale composizione tecnica o politica. Un balletto di dichiarazioni, congetture, ipotesi, teorie, di tutto insomma. Adesso, pero&#8217;, siamo alla ripresa dell&#8217;attivita&#8217; parlamentare e, nonostante mi fossi auspicato che la pausa estiva potesse servire a far chiarezza, capisco che, invece, persiste ancora confusione e un quadro assai fosco&#8221;. Lo ha detto il presidente dell&#8217;Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, intervenendo sulle manovre in corso circa l&#8217;ipotesi di una quarto governo regionale.    &#8220;Pertanto &#8211; ha sottolineato Cascio &#8211; sebbene per rispetto al ruolo che rivesto, ho ritenuto istituzionalmente opportuno non entrare nel merito politico della questione per evitare che cio&#8217; potesse essere strumentalizzato o peggio ancora potesse influenzare gli animi in un qualunque senso, ora, pero&#8217;, ritengo sia venuto il momento di chiedere, da garante del Parlamento e della sua funzionalita&#8217; ed efficienza, che il governo chiarisca finalmente cosa intende fare&#8221;. Aggiunge Cascio: &#8220;Auspico che gia&#8217; martedi&#8217; 14, data in cui ho convocato la prima Conferenza dei capigruppo dopo la pausa estiva, il governo manifesti nitidamente le sue intenzioni, affinche&#8217; si possa ripartire con le idee chiare per affrontare con la massima concentrazione le tante emergenze della Sicilia, senza tergiversare oltre&#8221;. Cascio ha poi concluso: &#8220;Faccio quindi appello al presidente della Regione Raffaele Lombardo, affinche&#8217;, indipendentemente da quale sara&#8217; la sua decisione finale sulla nuova giunta, essa comunque giunga tempestivamente, al fine di scongiurare una paralisi dell&#8217;attivita&#8217; parlamentare, vanificando il buon lavoro fatto dall&#8217;Assemblea regionale e dai deputati nel primo corso di questa legislatura, nel quale sono stati palesi i segnali di rinnovata vivacita&#8217; e produttivita&#8217; che il Parlamento ha dato rispetto al passato&#8221;. (AGI) Mrg</p>
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		<title>VILLABATE (PA): RUBAVANO BENZINA DALLA COLONNINA DIFETTOSA DI UN DISTRIBUTORE</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:53:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I Carabinieri delle Stazioni di Villabate e di Misilmeri, nel corso di attività di vigilanza del territorio finalizzata a prevenire e contrastare i reati, in più operazioni hanno tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato: A. D. 19enne incensurato di Villabate e FERRUGGIO Maurizio Giacomo 38enne pregiudicato di Bagheria domiciliato a Villabate e denunciati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri delle Stazioni di Villabate e di Misilmeri, nel corso di attività di vigilanza del territorio finalizzata a prevenire e contrastare i reati, in più operazioni hanno tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato: <strong>A. D.</strong> 19enne incensurato di Villabate e <strong>FERRUGGIO Maurizio Giacomo</strong> 38enne pregiudicato di Bagheria domiciliato a Villabate e denunciati a piede libero <strong>S. G.</strong> 18enne incensurato di Ficarazzi ed un giovane palermitano minorenne <strong>M.S.</strong>, quest’ultimo sorpreso insieme con <strong>A. D.</strong>.I predetti sono stati colti in flagranza di reato mentre, grazie ad uno stratagemma messo in atto da ognuno di loro e approfittando di un temporaneo guasto di una colonnina del rifornimento di carburante di una stazione di servizio di Villabate – riuscivano a fare uscire benzina dalla pistola erogatrice e fare il pieno di carburante nei serbatoi dei propri motocicli.Gli arrestati sono stati condotti dinanzi al giudice del Tribunale di Palermo ed al termine dell’udienza per direttissima, dopo la convalida degli arresti,  <strong>FERRUGGIO</strong> è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre <strong>A. D.</strong> è stato rimesso in libertà.</p>
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		<title>SPEDIZIONE INTERNAZIONALE DI ARCHEOLOGI A MAZZARINO</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:51:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mazzarino –  Da oltre 15 giorni è presente in città una spedizione di archeologi che proviene da un progetto di collaborazione internazionale tra le Università di Cambridge, Siena, Messina e Filadelfia. Obiettivo: analizzare il sito romano di Philosophiana.  “Il sito romano di Philosophiana (c.da Sofiana, Mazzarino – CL), che ha vissuto quasi mezzo secolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mazzarino</strong> –  Da oltre 15 giorni è presente in città una spedizione di archeologi che proviene da un progetto di collaborazione internazionale tra le Università di Cambridge, Siena, Messina e Filadelfia. Obiettivo: analizzare il sito romano di Philosophiana.  “Il sito romano di Philosophiana (c.da Sofiana, Mazzarino – CL), che ha vissuto quasi mezzo secolo di intermittente attività archeologica, dalle prime ricerche di Dinu Adamesteanu degli anni ’50 a quelle condotte più di recente dalla Soprintendenza di Caltanisetta, riveste una notevole importanza dal punto di vista archeologico. La sua vicinanza alla grande villa romana del Casale di Piazza Armerina- afferma il prof. Emanuele Vaccaro, uno dei coordinatori della spedizione- , una delle più ricche del Mediterraneo, la sua lunga storia occupazionale (dall’Età del Bronzo fino al XIII secolo d.C.) e le sue complesse funzioni (mercato, stazione di sosta lungo la viabilità, luogo per la riscossione delle tasse, abitato)  lo rendono fondamentale non solo per lo studio della Sicilia romana, ma anche per le tematiche più generali riguardanti il controllo del territorio, l’economia latifondistica e le reti commerciali”. Il progetto, parte integrante di uno specifico Protocollo d’intesa stipulato nel 2009 tra la Soprintendenza di Caltanissetta, l’Università di Messina e la Cornell University, consiste in un articolato programma di studio, ricognizione e scavo attuato per più fasi e si pone i seguenti obiettivi generali: comprensione dell’evoluzione cronologica e funzionale del sito dall’Età del Bronzo in poi; studio delle relazioni tra il sito ed il territorio circostante nelle diverse epoche di vita; definizione del suo ruolo quale luogo di scambi; utilizzo del sito quale campione per meglio intendere le relazioni di controllo nel sistema insediativo romano e le relazioni tra questo e l’organizzazione del fisco.  Il raggiungimento di questi obiettivi viene attuato attraverso le seguenti attività: studio e pubblicazione dei materiali inediti dei vecchi scavi; ricognizione intensiva e sistematica all’interno del sito; prospezione geofisica del sito per determinarne l’esatta estensione e la planimetria generale anche attraverso piccoli saggi di controllo; ricognizione di superficie nel territorio circostante; eventuale scavo estensivo di una o più aree. L’attività in corso svolgimento nella campagna del 2010 consiste: nell’avvio delle ricognizioni nel territorio circostante il sito; nel proseguimento delle prospezioni geofisiche all’interno del sito; nell’effettuazione di una serie di piccoli saggi di controllo dei risultati delle prospezioni geofisiche effettuate nel 2009 all’interno del sito.  Il Team di progetto è costituito dai responsabili scientifici Prof. Gioacchino Francesco La Torre (Università di Messina) e Prof.ssa Kimberly Bowes (già Cornell University, dal 2010 Pennsylvania University, Philadelphia &#8211; USA), dai responsabili operativi Dott. Emanuele Vaccaro (Cambridge University &#8211; UK) e Dott.ssa Mariaelena Ghisleni (Università di Siena) e da studenti e collaboratori delle Università di Messina, Grosseto, Cambridge e Pennsylvania; il coordinamento delle attività è affidato alla Dott.ssa Rosalba Panvini, Soprintendente BB.CC. di Caltanissetta, e alla Dott.ssa Carla Guzzone, dirigente del Servizio Beni Archeologici della Soprintendenza di Caltanissetta.</p>
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		<title>Boccata d&#8217;ossigeno per la pesca siciliana, finanziati progetti per 23 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:49:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono 54 le istanze accolte dal dipartimento regionale interventi per la pesca per il finanziamento della modernizzazione di impianti e attrezzature per l&#8217;acquisto di nuove tecnologie nell&#8217;ambito del bando &#8216;Investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione&#8217;, la cui graduatoria è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Gli interventi saranno finanziati con oltre 23 milioni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 54 le istanze accolte dal dipartimento regionale interventi per la pesca per il finanziamento della modernizzazione di impianti e attrezzature per l&#8217;acquisto di nuove tecnologie nell&#8217;ambito del bando &#8216;Investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione&#8217;, la cui graduatoria è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Gli interventi saranno finanziati con oltre 23 milioni della misure 2.3 del Fep 2007-2013. I progetti chiedevano finanziamenti per 40 milioni, ma il 40 per cento dei costi sarà coperto dalle aziende, il 50 dall&#8217;Ue ed il 10 per cento dalla Regione.  Il bando per la misura 3.1 del Fondo europeo per la pesca sarà riaperto fino a metà ottobre per consentire l&#8217;elaborazione dei Piani di gestione locali in quei tratti di costa che attualmente non risultano coperti. I termini saranno riaperti dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del 17 settembre, la proroga è di 30 giorni. Ad agosto, con decreto del dirigente generale del dipartimento Pesca della Regione, Gianmaria Sparma, è stata approvata la graduatoria per la misura 3.1 del Fep, con il via libera a otto piani di gestione locali.</p>
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		<title>PARTINICO: CARABINIERE METTE IN SALVO 6 PERSONE MINACCIATE DA INCENDIO</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:45:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Noncurante delle alte lingue di fuoco che stavano minacciando un’abitazione, ha messo a rischio la propria vita per mettere in salvo 6 persone. Protagonista dell’eroica azione è stato un giovane carabiniere del nucleo radiomobile della compagnia di Partinico  intervenuto con i colleghi in contrada Pantalina, zona confinante con il territorio di Trappeto, per rispondere all’Sos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noncurante delle alte lingue di fuoco che stavano minacciando un’abitazione, ha messo a rischio la propria vita per mettere in salvo 6 persone. Protagonista dell’eroica azione è stato un giovane carabiniere del nucleo radiomobile della compagnia di Partinico  intervenuto con i colleghi in contrada Pantalina, zona confinante con il territorio di Trappeto, per rispondere all’Sos lanciato dal capofamiglia al 112. Sul posto sono intervenute diverse autoambulanze per soccorrere le persone che hanno rischiato l’intossicazione per le esalazioni nocive spigionate dal fuoco. Anche il carabiniere che le ha tratte in salvo è stato visitato dai sanitari dell’ospedale civico di Partinico, i quali gli hanno vietato di restare sul posto per evitare di incorrere a rischi per la salute; ma il militare ha lasciato contrada Pantalina solo quando sono state concluse le operazioni di spegnimento. Le fiamme, alimentate dal forte vento di scirocco sono divampate tra le 20 e le 23, ed hanno bruciato circa 17 ettari di macchia mediterranea, canneti, sterpaglie e centinaia di alberi di eucalipto.  L’incendio ha seriamente minacciato anche un’abitazione adiacente a quella che i militari sono riusciti a sgomberare; fortunatamente questa era disabitata. Si tratta di un bene confiscato alla mafia non ancora assegnato dall’agenzia del Demanio. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Partinico, sono intervenuti pure gli equipaggi di due autocisterne provenienti da Palermo. Sono diversi gli incendi scoppiati in provincia di Palermo dal tardo pomeriggio di ieri quando il forte vento di scirocco si è abbattuto su tutta la zona, costringendo le forze dell’ordine a numerosi interventi. Fuoco anche in contrada Caracatizzi a Giardinello e a Trappeto in contrada Inferno e dietro la Chiesa Madre. Carabinieri, vigili del fuoco e uomini del corpo forestale dello Stato,  sono entrati in azione, con l’ausilio di due elicotteri e di due canadair, a Piana degli Albanesi, nelle contrade Lasi, Sant’Angelo Guadalami, Casalotto, Drigna e Kumeta. A Pioppo, sulla SP 20 altezza chilometro 0+55, sono andati in fiamme circa tre ettari di macchia mediterranea su terreno demaniale e privato. Anche qui è stato necessario l’intervento dei mezzi aerei e la circolazione stradale è stata interrotta temporaneamente. Infine, incendi pure a Balestrate, San Vito Lo Capo e nella riserva naturale dello zingaro. Il sindaco di Trappeto Giuseppe Muscolino, appresa la notizia dell’encomiabile azione svolta dal carabiniere che ha salvato 6 persone, invita il primo cittadino di Partinico Salvo Lo Biundo a conferire un riconoscimento al giovane militare.</p>
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		<title>Moto contro un palo, grave giovane centauro</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:43:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO &#8211; Un giovane motociclista è rimasto gravemente ferito, la notte scorsa, in un incidente stradale in via Ernesto Basile, a Palermo. Giovanni Z., 21 anni, in sella alla propria moto, si è schiantato contro un palo. Una volta soccorso è stato trasportato all&#8217;ospedale &#8220;Civico&#8221;, dov&#8217;è stato ricoverato nel reparto di rianimazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PALERMO</strong> &#8211; Un giovane motociclista è rimasto gravemente ferito, la notte scorsa, in un incidente stradale in via Ernesto Basile, a Palermo. Giovanni Z., 21 anni, in sella alla propria moto, si è schiantato contro un palo. Una volta soccorso è stato trasportato all&#8217;ospedale &#8220;Civico&#8221;, dov&#8217;è stato ricoverato nel reparto di rianimazione.</p>
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		<title>Lombardo si schiera al fianco di Berlusconi &#8220;Le elezioni sarebbero una iattura per il Paese&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:42:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ROMA - &#8220;Le elezioni sarebbero una iattura per il Paese. Faremo di tutto per non far cadere il governo&#8221;. Così Raffaele Lombardo, governatore della Regione Sicilia, al termine di un incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli, garantisce il sostegno dell&#8217;Mpa all&#8217;Esecutivo.&#8221;Abbiamo rassicurato il presidente che non mancheranno i voti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA </strong>- &#8220;Le elezioni sarebbero una iattura per il Paese. Faremo di tutto per non far cadere il governo&#8221;. Così Raffaele Lombardo, governatore della Regione Sicilia, al termine di un incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli, garantisce il sostegno dell&#8217;Mpa all&#8217;Esecutivo.&#8221;Abbiamo rassicurato il presidente che non mancheranno i voti del Movimento per le Autonomie e dei suoi quattro senatori e cinque deputati&#8221;, aggiunge Lombardo. &#8220;È un rapporto e deve consolidarsi con un maggiore impegno sulle politiche per il Sud &#8211; ammonisce il governatore siciliano &#8211; in primis con gli accordi con la Libia: si consultino Confindustria e Ance perchè ci sono aziende siciliane che possono e vogliono lavorare lì. La nostra esternalizzazione sono la Libia e la Tunisia non l&#8217;Est europeo&#8221;.<br />
&#8220;Un secondo punto che ho fatto presente è quello delle autostrade siciliane &#8211; aggiunge Lombardo &#8211; infine c&#8217;è il punto dei Fas. Aspettiamo ancora il decreto di assegnazione dei 4,313 miliardi dei Fondi Fas che ci spettano&#8221;.</p>
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		<title>Palermo, fiamme alle porte della città</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 07:39:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO. Notte di fuoco, quella appena trascorsa, a Palermo. Un vasto incendio è divampato quando erano da poco passate le quattro, ad entrare in azione i carabinieri, in collaborazione con i vigili del fuoco e agli uomini del corpo forestale dello Stato sono stati impegnati nelle opere di spegnimento che sono ancora in corso. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PALERMO. </strong>Notte di fuoco, quella appena trascorsa, a Palermo. Un vasto incendio è divampato quando erano da poco passate le quattro, ad entrare in azione i carabinieri, in collaborazione con i vigili del fuoco e agli uomini del corpo forestale dello Stato sono stati impegnati nelle opere di spegnimento che sono ancora in corso. Il fronte delle fiamme parte dalla zona di Villagrazia a Belmonte Chiavelli ed arriva fino alla località Valle Giorgia, a bruciare alberi e sterpaglie lungo la lingua di fuoco. Sul posto sono giunti mezzi aerei del corpo forestale in appoggio alle numerose squadre a terra dei vigili del fuoco di Palermo.</p>
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		<title>Giallo sulla morte di un professore di Palermo,</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 07:38:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO. Giallo sulla morte di un professore palermitano, Giulio Farinella, 54 anni, insegnante di Filosofia al magistrale Regina Margherita. Apparentemente ad ucciderlo sarebbe stata una banale caduta in casa, a Bompietro dove l’uomo era in vacanza nel paese della moglie. I dubbi nascono da una dichiarazione della figlia ai medici, ai quali la ragazza avrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PALERMO. </strong>Giallo sulla morte di un professore palermitano, Giulio Farinella, 54 anni, insegnante di Filosofia al magistrale Regina Margherita. Apparentemente ad ucciderlo sarebbe stata una banale caduta in casa, a Bompietro dove l’uomo era in vacanza nel paese della moglie. I dubbi nascono da una dichiarazione della figlia ai medici, ai quali la ragazza avrebbe accusato il fratello: “È stato lui a spingerlo durante l’ennesima lite”.<br />
Secondo una prima ricostruzione, sabato pomeriggio, apparentemente a causa di un incidente domestico, l’uomo era stato portato dai familiari al pronto soccorso dell’ospedale di Termini Imerese dove era arrivato in coma, morendo poco dopo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.</p>
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		<title>Corleone : lettera aperta a Beppe Grillo dal Presidente dell&#8217;associazione  Corleone Dialogos</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 07:32:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Presidente dell'associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono il Presidente di una delle tante associazioni non mafiose di Corleone e sono da sempre impegnato per il riscatto della mia Città. Ho avuto modo di leggere il suo articolo &#8220;Italia corrotta, Europa infetta&#8221;, il cui ragionamento è in gran parte condivisibile: Italia corrotta, Europa infetta. Il Bel Paese - Scive il Dott. Giuseppe Crapisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono il Presidente di una delle tante associazioni non mafiose di Corleone e sono da sempre impegnato per il riscatto della mia Città. Ho avuto modo di leggere il suo articolo &#8220;Italia corrotta, Europa infetta&#8221;, il cui ragionamento è in gran parte condivisibile: Italia corrotta, Europa infetta. Il Bel Paese - Scive il Dott. Giuseppe Crapisi , Presidente Ass. Corleone Dialogos, circolo Arci e presidio di Libera &#8211; è da decenni un terreno di coltura del virus mafioso, un&#8217;area protetta, un&#8217;oasi WWF della delinquenza&#8230; Le mafie sono cresciute forti e potenti nell&#8217;indifferenza della Comunità Europea e del suo asfittico Parlamento diretto dalla BCE e con la benevolenza di parte dello Stato italiano. Lo Stivale gli va stretto da tempo, è come un paguro che cerca sempre una conchiglia più grande&#8221;. Lei continua dicendo che attraverso gli enormi capitali le mafie riescono a inquinare l&#8217;economia legale e a sfruttare i fondi europei. &#8220;Nessuna multinazionale ha le disponibilità finanziarie delle mafie&#8221;. Conclude con il timore che le stesse istituzioni europee possano esser colonizzate dalle mafie come già sta avvenendo per i singoli stati quali Francia, Germania, Spagna e Portogallo. Ma non condivisibile può esser la sua conclusione: &#8220;Per salvarsi l&#8217;Europa deve nominare un commissario straordinario per l&#8217;Italia, se necessario un liquidatore, altrimenti il prossimo presidente europeo sarà eletto a Corleone o a Torre Annunziata&#8221;. Ancora una volta si cerca di sfruttare il nome della mia Città, Corleone, per identificarla come l&#8217;idealtipo di una capitale della mafia. Ma io le chiedo, cosa sa di Corleone per fare queste affermazioni? Io credo che sappia ben poco. Per questo la invito a venire qua e conoscere questa realtà che è stata definita dal leghista Ministro Maroni &#8220;Capitale dell&#8217;Antimafia&#8221;. Qui potrà avere cognizione della nostra Storia millenaria e del percorso di lotta alla mafia che oggi ci permette di andare in Via F. Crispi e trovare l&#8217;immobile confiscato ai nipoti di Riina pieno di ragazzi provenienti da tutta Italia, che sono a Corleone per fare i volontari nei terreni confiscati alla mafia, poi fare alcuni passi e aprire un altro immobile confiscato. Nella casa della famiglia di Provenzano dal 15 Agosto c&#8217;è una bottega e un Laboratorio della Legalità. In quest&#8217;ultimo il visitatore può percepire la storia della mafia e dell&#8217;antimafia siciliana attraverso le opere pittoriche del maestro partinicese Gaetano Porcasi. Facendo altri due passi si può andare nella cosiddetta Villa Riina, oggi sede della Guardia di Finanza. Corleonesi che entriamo e usciamo dagli immobili di Riina e Provenzano a Corleone. Questa è la dimostrazione, se ce ne fosse il bisogno, della storia di una Città che da sempre ha visto la presenza della mafia, ma anche di una forte resistenza antimafia, fatta di cittadini onesti, rappresentanti sindacali, soci di associazioni, rappresentanti delle istituzioni e Consorzi di comuni. Ho sempre pensato che la realtà non è fatta di solo bianco o di solo nero, ma è fatta di sfumature. Così per capire un po&#8217; la mia Corleone bisogna viverci o almeno visitarla. Per questo la rinvito a venire a Corleone come hanno fatto i cittadini di Torre Annunziata. Se tutto questo è vero, si capisce il motivo perché mi sento offeso. Con le sue parole è stato offeso quell&#8217;orgoglio di Corleone, definito tale da Carlo Lucarelli in un suo articolo sull&#8217;Unità. Le voglio anche dire che propongo al Sindaco del Comune di Corleone Iannazzo di iniziar a citare in giudizio chi come lei danneggia l&#8217;immagine della nostra Città. Lo dobbiamo fare proprio perché noi corleonesi crediamo nella giustizia del nostro paese. Noi siamo consapevoli di aver avuto come nostri concittadini i boss che hanno retto il potere di Cosa Nostra per un quarto di secolo, ma è pur vero che ci sono stati corleonesi che da sempre hanno lottato contro. Le voglio infine sottolineare che lei ignora il funzionamento delle Istituzioni europee in quanto il Presidente della Commissione non viene eletto a suffragio universale, ma è designato dagli stati membri. Spero di poterla accompagnare nella mia Corleone e auspico le sue scuse perché Corleone oggi è cosa nostra, cioè di noi cittadini che vogliamo vivere in una terra senza mafia.</p>
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